venerdì 31 ottobre 2008

Referendum "Lodo Alfano"


"Dolo Alfano"

Art.3 della Costituzione della Repubblica Italiana “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
Il centrodestra, con una “Legge Vergogna” la n. 124 del 23/07/08, ha cancellato uno dei principi fondamentali della nostra Costituzione, sancito dall’art.3, per scagionare il “padrone” dall’essere processato.
L’Italia dei Valori invita i cittadini liberi a non essere indifferenti, a non piegare la testa e a coalizzarsi per difendere la Costituzione Italiana e, prima di tutto, i principi di libertà e di uguaglianza.
Scongiuriamo lo smantellamento della nostra Costituzione.Firma per cancellare la “Legge Vergogna”, l’11 e 12 ottobre in piazza del popolo porta con te la carta d’identità.

sabato 25 ottobre 2008

Scuola,"Proposta strategica" di Cossiga


Scuola, "proposta strategica" di Cossiga

di Vittorio Savino del 24/10/2008 in Politica
Lascia senza parole l’ultima intervista che l’ex Presidente della Repubblica ed ex Ministro degli Interni, Francesco Cossiga, ha rilasciato al quotidiano QN.
Un pensiero tutto suo sull’attuale protesta degli studenti contro il Decreto Gelmini e contro la Legge Finanziaria (la Legge 133) che prevede forti tagli nelle scuole e nelle università del paese.
Questo quanto testualmente ripreso dal discorso di Cossiga:
“Maroni dovrebbe fare quello che feci io quando ero ministro dell’interno. In primo luogo lasciar perdere i ragazzini dei Licei, pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito. Lasciare fare gli universitari, ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università. Infiltrare gli studenti con agenti provocatori pronti a tutto e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine, mettano a ferro e fuoco le città. Dopodiché, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri, nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, perché tanto poi i magistrati li rimetterebbero tutti in libertà, ma picchiarli e picchiarli a sangue, anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti, non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si”.
Dichiarazione folle!!! Gli anni bui del suo ministero sono un’eco che dà fastidio e che ci riporta a delle verità mai rese visibili dalla storia di quei giorni.
Commenta su: www.manfredoniaidv.blogspot.com

venerdì 24 ottobre 2008

Congresso ELDR di Soccolma


Congresso ELDR di Stoccolma: passa la risoluzione dell’IDV sull’indipendenza della magistratura
Anche in Europa l’Italia dei Valori è riuscita a far sentire la propria voce schierandosi con forza a sostegno di una magistratura indipendente da qualsiasi potere precostituito che possa decidere in piena autonomia e imparzialità. “Grazie alla caparbietà e alla fermezza che da sempre contraddistinguono il nostro partito, siamo riusciti a far approvare una risoluzione sull’indipendenza dei membri della Corte di Giustizia europea che è destinata ad entrare negli annali della storia europea” ha detto Lucia Pacillo, membro della delegazione dell’Italia dei Valori guidata dall’On. Leoluca Orlando, dall’On. Palagiano e dalle Senatrici Bugnano e Carlino. Oggi più che mai è necessario sostenere e rafforzare le istituzioni europee fugando qualsiasi rischio di deriva nazionalistica. La risoluzione approvata è un ulteriore passo a tal fine. Duplici sono le modifiche proposte e favorevolmente votate: non rinnovabilità del mandato dei membri della Corte di Giustizia e prolungamento dello stesso da sei a nove anni. Si tratta di modifiche migliorative del vigente sistema di nomina, sistema che sino ad oggi ha lasciato nelle mani degli Stati un potere, certamente non trascurabile, di incidere, seppur anche solo indirettamente e inconsapevolmente, sulle decisioni della Corte.

Lucia Pacillo

martedì 21 ottobre 2008

Informazione!?

Questo è ciò che accade quando il potere politico controlla l' informazione.

venerdì 17 ottobre 2008

Esenzione ticket


Esenzioni Ticket

Per fare il politico, nel nostro meridione, sono necessari due requisiti: propensione al condizionamento e alla vessazione. Per trovare corroboramento a tale affermazione è sufficiente recarsi al primo piano della Asl di Manfredonia alla Via Barletta. L’evento che si consuma ogni giorno in quella sede viene targato, dallo sciamare di cittadini disorientati e avviliti, con aggettivi come: avvilente, deplorevole, deprecabile, umiliante, angosciante, vergognoso, miserevole, irriverente, asfissiante e vessatorio per la imprecabile e ingiustificata “trovata” che crea disagi ai cittadini per diversi giorni.
La legge sull’autocertificazione viene arbitrariamente stracciata e, per rendere efficace l’assurdo, si offre la ricetta dello sperpero indecoroso, dei costi per i più deboli e delle umiliazioni per gli assistiti.
Se il cittadino vuole usufruire dell’esenzione dei ticket deve sottostare a regole e comportamenti che ci portano indietro, nel tempo, di 50 anni. Il ripristino della più becera burocrazia atta a favorire il ripristino dell’arretratezza che si nutre di montagne di fogli di carta ritirate a un tavolino da un solo impiegato, coadiuvato da un giovane del servizio civile, per 60.000 abitanti.
Andiamo per ordine. Per ottenere l’agognata esenzione, nel terzo millennio, mentre si esplora Marte e si scoprono nuovi pianeti nell’universo, bisogna distrecarsi attraverso un percorso che, per chi lo ha tracciato, sarebbe “lineare”:
1) Andare al primo piano di via Barletta facendo file lunghissime per ritirare i moduli (due giovani del servizio civile consegnano la modulistca);
2) compilare i moduli rivolgendosi al commercialista oppure al patronato con un costo e tempi d’attesa non indifferenti (una intera mattinata se va tutto bene); in alternativa c’è l’amico politico che ti manda dall’amico che non ti chiederà parcella;
3) recarsi a fare le fotocopie del documento d’identità e della dichiarazione dei redditi (altri costi). Le fotocopie delle dichiarazioni dei redditi sono minimo 10/12 fogli di cui ne servono due; le altre fotocopie si buttano dopo la consegna;
4) ritornare alla ASL di via Barletta prima delle 10.00 per ritirare il “numeretto” e attendere circa tre/quattro ore se si è fortunati; in alternativa c’è il parente o l’addetto del politico che si prende l’impegno di ritirarli in separata sede.
Se tutto va bene l’operazione finisce al punto 4. Se c’è qualcosa che non và, l’unico impiegato che ritira le richieste per l’intera cittadinanza di 60.000 abitanti, ti rimanda indietro a integrare e/o correggere l’inesattezza.
Il “richiedente esenzione” che ha sbagliato, deve riprendere la questione dal 2 e arrivare nuovamente al punto 4.
L’intera operazione suscita la curiosità di chi, indignato per tale indicibile strumento di vessazione, si sofferma sul pianerottolo ad osservare i comportamenti e ascoltando i variegati e pittoreschi commenti definibili, senza esagerazione, allucinanti: “per fortuna io conosco un amico che sta in politica e mi ha mandato da suo fratello a compilare i moduli”;... “io conosco un impiegato che mi ha fatto tutto lui, mi ha fatto fare solo le fotocopie, che poi non servivano tutte, del modello 730”;... “Io che non conosco nessuno, sono quattro volte che vengo qui a perdere giornate intere e non sono riuscito a risolvere questa questione. Ho pagato le fotocopie, manca sempre qualcosa e ogni volta devo fare la fila”;... “C’è quel tizio che ha terreni, villa in montagna e al mare valutate case rurali; soldi in banca e nelle assicurazioni, ha un motoscafo ed è esente da tutti i tipi di ticket; i figli che fanno l’attività del padre sono esenti da tutti i ticket, io che sono un pensionato ed ex lavoratore dipendente ho solo l’esenzione per i farmaci”;... “Mio nipote per andare in Sud Africa ha acquistato il biglietto aereo, ha prenotato l’albergo e fa molte compere con il computer senza muoversi di casa, in poco tempo e senza spendere tutta questa carta. Noi andiamo in giro a perdere tempo con le carte e chiedendo favori a destra e a sinistra, è una vergogna! Mi sento stanco e umiliato!”.
Si avverte veramente la sensazione di essere tornati indietro di almeno cinquant’anni.
E’ difficile riuscire a creare contemporaneamente tanti problemi ad un'intera regione per un fatto così elementare. Le menti che hanno ideato, nel terzo millennio, un simile marchingegno meritano una raccomandazione per approdare sull'isola dei famosi che duri almeno trent’anni. Se poi si prendono nella giusta considerazione l’innesco di meccanismi per giustificare assunzioni “parentali”, clientelismi, mercimoni, inefficienze e incapacità bisognerebbe sperare che l’isola dei famosi duri almeno 50 anni.

mercoledì 15 ottobre 2008

Stop ai meridionali

Stop ai meridionali
La lega mostra il vero volto secessionista. Per il pubblico impiego, stop ai meridionali. Questo è previsto nei due emendamenti al disegno di legge collegato alla finanziaria (n. 1441); già passati in commissione Lavoro della Camera i primi di ottobre. L’emendamento 37.2 prevede:A parità di punteggio, costituisce titolo preferenziale la residenza nelle regioni per i posti ivi banditi”. Il 37.5 recita: “I bandi stabiliscono che nella formazione della graduatoria non si tenga conto del punteggio del titolo di studio”.
Una palese violazione delle norme comunitarie. Nell’unione europea i cittadini residenti in uno dei 27 paesi possono partecipare ovunque a concorsi pubblici.
Una bella soddisfazione per i meridionali che hanno votato il Pdl.
La laurea perde, con un disegno di legge, ogni valore legale.
Fermiamoli prima che sia troppo tardi!!!
Firmiamo la cancellazione del “Lodo Alfano”

martedì 14 ottobre 2008

Perché Gaetano Pecorella alla Corte Costituzionale?


Perché Gaetano Pecorella alla Corte Costituzionale?
L'avvocato Gaetano Pecorella è uno dei quattro indagati, nel procedimento per la strage di piazza della Loggia a Brescia (28 maggio 1974, 8 morti e oltre 100 feriti), di cui si sta occupando la procura di Milano. L'accusa nei suoi confronti è di favoreggiamento nei riguardi di Delfo Zorzi.
Per la prima volta, nella storia della Repubblica Italiana, necessitera chiedere l’autorizzazione a procedere nei confronti di un giudice costituzionale.
Berlusconi, con una fava prende due piccioni: salva un amico dal processo e controlla la Corte Costituzionale che deve decidere sul “Lodo Alfano”.
Fermiamoli prima che sia troppo tardi.
Firmiamo la cancellazione del “lodo Alfano”

La raccolta delle firme per abroggare il "Lodo Alfano" continua


La raccolta firme per il “Lodo Alfano” continua.

E’ stato presentato, in commissione Giustizia alla Camera, il “Lodo Consolo” che mira ad allargare i benefici, previsti dal “Lodo Alfano”, anche ai ministri del governo”.
Vuoi vedere che presentano il “lodo” per i “parenti dei ministri”?
Fermiamoli prima che sia troppo tardi!!!
Il Circolo dell’Italia dei Valori di Manfredonia comunica che, la raccolta delle firme per abrogare il “Lodo Alfano”, continua nelle piazze, nei giorni festivi e presso la sede di Corso Manfredi al civico 123, tutte le sere dalle ore 19.00.
Firmiamo per abrogare
il “Lodo Alfano”.

sabato 11 ottobre 2008

Lodo Consolo


Lodo Consolo
''Il Lodo Alfano” è l'anticamera di un rafforzamento dei benefici della “casta politica”. Sancisce che non tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. Nella prima decade di ottobre è stato presentato, in commissione Giustizia alla Camera, il “Lodo Consolo” che mira ad allargare i benefici, previsti dal Lodo Alfano per le 4 più alte cariche dello stato, anche ai ministri del governo”. Lo ha evidenziato il coordinatore regionale pugliese dell'Italia dei Valori, il deputato Pierfelice Zazzera.
Ancora una volta, per Berlusconi e i suoi amici, le vere emergenze del nostro Paese sono le impunità dei signori della “casta politica”.
Siamo in attesa del “lodo” per i “porta borsa”.
Fermiamoli prima che sia troppo tardi!!!
Firmiamo per abrogare il “Lodo Alfano”.
Sabato 11 ottobre dalle ore 18.00 e Domenica 12 ottobre dalle 09.00 vieni in Piazza del Popolo a firmare!!!

venerdì 3 ottobre 2008

Ehud Olmert si dimette


Il Premier israeliano si è dimesso perché sotto inchiesta per corruzione. Ha chiesto due volte i rimborsi per le spese dei suoi viaggi come sindaco di Gerusalemme. Dimettendosi ha rilasciato questa dichiarazione: “Sono fiero di appartenere a uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino. Un premier non può essere al di sopra della legge, ma nemmeno al di sotto. Se devo scegliere fra me,la consapevolezza di essere innocente, e il fatto che restando al mio posto possa mettere in grave imbarazzo il Paese che amo e che ho l’onore di rappresentare, non ho dubbi: mi faccio da parte perché anche il primo ministro deve essere giudicato come gli altri …”.
In Israele i giudici processano anche il premier; in Italia il premier processa i giudici.

Inaugurazione sito web "Italia dei Valori di Manfredonia"


Il Circolo dell'Italia dei Valori di Manfredonia è lieto di comunicare l'inaugurazione del sito web dove i Cittadini potranno non solo essere informati sulla politica nazionale e locale ma, altresì, partecipare attivamente alle discussioni lasciando un proprio parere sui diversi temi trattati. Un modo per comunicare con tutti e, soprattutto, con i giovani. L'auspicio è che questo strumento possa incentivare la partecipazione attiva dei cittadini affinchè essi forniscano suggerimenti e idee utili. La partecipazione attiva alla vita politica, sottrae ossigeno a coloro che intendono usarla per soddisfare interessi privati e/o di lobbies. E' tempo di riprendersi le deleghe in bianco da troppo tempo concesse gratuitamente, e occupare quegli spazi che devono essere riempiti dai cittadini valutati per la professionalità, le competenze, i meriti, la serietà, l'onestà e la moralità.
Il 31 Maggio 2008 abbiamo inaugurato lo "Sportello dei Diritti". Uno strumento al servizio dei cittadini in modo del tutto gratuito. Non c'era bisogno di scoprirlo, lo stiamo verificando giorno dopo giorno, che il potere viene usato in modo sconsiderato con la copertura di omertosi e disinformatori. Spesso a subire le conseguenze sono proprio i cittadini più deboli. Truffe e abusi sono all'ordine del giorno. Lo "Sportello dei Diritti", in questo contesto sta lavorando egregiamente e con ottimi risultati; grazie all'impegno di molti professionisti che offrono le loro consulenze in modo del tutto gratuito. Lo Sportello dei Diritti si fregia di un grande dono: la soddisfazione di quei cittadini che vedono risolte le loro problematiche e che ci compensano con un Grazie.
Con l'egemonia di mediaset l'informazione è diventata uno strumento per lanciare slogan a favore di un governo capace solo di assumere provvedimenti di facciata.
Si pubblicizzano provvedimenti adatti solo ad accentuare gli effetti piuttosto che rimuovere le cause. Il Caso giustizia con il "Lodo Alfano", il caso "Monnezza di Napoli" e il presidio militare del territorio denotano una sfrontatezza nel continuare a sostenere che i problemi sono stati risolti. Sono provvedimenti che ancora una volta garantiscono l'impunità per coloro che si sono macchiati di reati contro la pubblica amministrazione e contro l'ordine pubblico. Il "Lodo Alfano" garantisce immunità; il caso "Monnezza" impunità per chi da vent'anni ha speculato e sgovernato facendo pagare le malefatte ai cittadini e, non ultimo, i militari a sostegno delle forze dell'ordine non hanno risolto il problema criminalità anzi, nonostante la loro presenza, la ripresa della recrudescenza della guerra di mafia e camorra ci fa tornare indietro con gli anni.
I giovani non possono lasciare che questi signori facciano la politica per i giovani: solo chiacchiere!!!. Bisogna che si faccia la politica dei Giovani. I giovani sono il futuro e devono essere loro a programmarlo.

E' tempo di incominciare a farlo firmando la richiesta di cancellazione del cosidetto "Lodo Alfano". Vi aspettiamo con un documento di riconoscimento il giorno 11 e 12 Ottobre in piazza del Popolo e, successivamente, in altre piazze che puntualmente indicheremo fino alla fine di novembre.

Il nostro sito è: manfredoniaidv.blogspot.com.

A tal proposito, un ringraziamento speciale all' Ing. Dario Delle Noci che ci ha dato la possibilità di poter usufruire di questo imporatnte strumento einiziare una nuova esperienza...

Robin Hood del terzo millennio


Con la legge finanziaria del 2008, il governo Prodi, istituiva un fondo di solidarietà sociale, stanziando 20 milioni di euro di cui: 10 milioni per il 2008 e 10 milioni per il 2009. Il fondo era destinato a chi si trovava in condizioni di difficoltà che, non riuscendo a pagare le rate del mutuo, poteva chiedere la sospensione per massimo 18 mesi.
Il governo Berlusconi doveva limitarsi solo a varare il regolamento attuativo per rendere disponibili i 20 milioni di euro.
L’Italia dei Valori intende rivolgersi a chi l’ha visto, nella speranza che si riesca a capire dove sono finiti il regolamento e i soldi.
Tremonti, sotto le spoglie di Robin Hood alla rovescia, ha sottratto 20 milioni di euro ai bisognosi per donarli agli amici della CAI. Si dice infatti che, i 20 milioni di euro destinati a chi non riesce a pagare il mutuo, sono stati dirottati nel prestito ponte Alitalia e, per compiacere gli amici banchieri, ha gravato di ulteriori spese chi deve sospendere il mutuo.
Ora state zitti non ditelo in giro, è stato impartito l’ordine di non divulgare la notizia.

giovedì 2 ottobre 2008

Tremonti salva manager


Tremonti
Con le mani nel sacco

Nel decreto salva-Alitalia, con il quale, tra l’altro, si rendono immuni da qualsiasi responsabilità, gli “eroi della Cai”, (compratori della compagnia di bandiera con i soldi dei contribuenti), ha infilato un emendamento “salva-manager”.
L’emendamento salva i dirigenti di grandi aziende protagoniste di recenti crack finanziari.
Tale decisione, forse, è scaturita dal fatto che, nonostante i numerosi indulti e indultini, qualche manager potrebbe veramente finire in galera.
La priorità di questo governo non è la ricerca di soluzioni alla grave crisi finanziaria ma quella di scagionare anche gli amici dai processi.
Tremonti, beccato con le mani nella marmellata, promette: l’emendamento sarà cancellato o io mi dimetto. Un bel modo di governare: io ci provo, se mi beccano chiedo scusa e li faccio contenti e beati.
Vi faremo sapere!!!