venerdì 21 dicembre 2007

Infrastrutture



Il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico e la Regione Puglia, ha sottoscritto l’Accordo di Programma Quadro sui trasporti in puglia: “Aeroporti e Viabilità”. Il costo totale è di circa 135 milioni di euro. Tra le opere in cantiere c’è la Sp 141 (ex ss 159 delle saline), per un costo di 5 milioni di euro.
L’impegno sul territorio, del circolo dell’Italia dei Valori di Manfredonia, produce i suoi frutti e, manifestando grande soddisfazione, coglie l’occasione per fare gli Auguri di Buone Feste alla cittadinanza.

martedì 27 novembre 2007

Fondi bloccati alle FS


Di Pietro blocca i fondi alle Fs
"Adesso basta dare i soldi al buio"


Il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha bloccato un trasferimento di fondi per 1 miliardo di euro alle Ferrovie dello Stato. "Sono stufo di uno Stato che dà soldi al buio e altri decidono cosa farne", ha detto Di Pietro durante la conferenza delle infrastrutture svoltasi a Napoli alla quale partecipava anche l'amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti. Il quale, però, aveva lasciato la sede dei lavori prima dell'intervento del ministro.
"Se io do soldi a Moretti per gli investimenti e lui li utilizza per ripianare il deficit e, quindi, presentare un miglior bilancio della holding, fa bene dal suo punto di vista ma non risponde agli interessi generali del Paese. Così non si può andare avanti''. Con la scorsa Finanziaria, ha ricordato Di Pietro, sono stati destinati 7,8 miliardi di euro alle Ferrovie: ''Soldi che hanno indebitato lo Stato italiano, contribuendo a far salire il rapporto deficit-pil''. Da qui ''il problema che va affrontato con Fs, da quando sono diventate una società per azioni, non sono più quelle di prima, nè giuridicamente nè praticamente. Delle due l'una: o prendono soldi dallo Stato e fanno ciò che dice lo Stato, o sono del tutto autonome ed escono dal comparto della pubblica amministrazione''.
Uscire del tutto dalla pubblica amministrazione, per non gravare sul deficit statale, è un passo che dovrebbe riguardare anche l'Anas, secondo il ministro. ''Anas ci sta provando, le Fs non ancora''. Anche un eventuale aumento delle tariffe ferroviarie, a giudizio di Di Pietro, dovrebbe essere destinato a investimenti per lo sviluppo della rete e il miglioramento del servizio. ''Aumenti finalizzati, insomma, e non per fare luminarie natalizie''.

Fatti non parole


Fatti non parole.
Il Ministro delle Infrastrutture, On. Antonio Di Pietro, di concerto con il Ministro della Solidarietà Sociale, ha decretato la disponibilità finanziaria pari a 544 milioni di euro destinata al programma straordinario di edilizia residenziale pubblica di cui all’art. 21 del decreto legge 1 ottobre 2007, n.159. Tale disponibilità è ripartita tra le regioni e le province autonome. Alla Puglia sono stati destinati 36 milioni di euro, dei quali, 2 milioni a Manfredonia per la costruzione di 20 alloggi identificati nel comparto CA12.
La riapertura di un capitolo abbandonato da anni, quello dell’edilizia popolare corona l’impegno dell’Italia dei Valori in difesa delle fasce sociali più deboli. Vedere concretizzato l’impegno sul territorio, del circolo dell’Italia dei Valori di Manfredonia, è motivo di grande soddisfazione.

domenica 14 ottobre 2007

Ridurre i costi della politica


Ridurre i costi delle politica

L’efficienza e la riduzione dei costi della pubblica amministrazione centrale sono due degli obiettivi che l’Italia dei Valori si è posta in questa legislatura. L’on. Antonio Di Pietro, nell’ambito della responsabilità di ministro delle Infrastrutture, ha iniziato a valutare le aree di potenziale risparmio. La prima decisione è stata di “internalizzare” il servizio di controllo delle opere pubbliche che, il precedente ministro, aveva affidato ad otto consulenti esterni; raddoppiando competenze già presenti nel ministero e demotivando il personale interno.
Il costo di ogni consulente è pari a 200.000 euro per la sua attività, 250.000 euro di variabile e 187.000 euro di rimborso spese. I consulenti, oltretutto, occupavano gli uffici all’interno del ministero e disponevano di una segretaria. Alcuni di loro, che operavano già nel ministero, sono stati messi fuori ruolo per far sì che continuassero a svolgere la stessa attività con una spesa, per lo Stato, molto superiore.
637.000 euro per 8 consulenti producono un risparmio per lo Stato superiore ai cinque milioni di euro.
Dal 30 giugno le attività, attribuite ai consulenti esterni, sono gestite dai provveditori competenti interni con l’interruzione degli incarichi esterni. Un bel risparmio per le casse dello Stato.

Largo ai giovani in politica


Largo ai giovani in politica

La politica italiana soffre di una “gerontocrazia storica” che non lascia spazio ai giovani e non gli consente di mettere, al servizio del Paese, il loro talento e l’entusiasmo.
Mentre nel resto d’Europa, Aznar, Zapatero, Blair, Cameron e molti altri, sono divenuti grandi leader nazionali tra i trenta e i quarant’anni, in Italia, i giovani politici, sono i cinquantenni dai capelli brizzolati.
In Italia l’età media per un premier è di 60 anni. Alla Camera c’è un solo deputato con età inferiore ai 30 anni. I deputati sotto i 50 anni raggiungono il 16%.
E’ per modificare questo stato di cose che l’on. Silvana Mura dell’Italia dei Valori ha presentato due proposte di legge; una costituzionale e l’altra ordinaria. La proposta è intitolata “Largo ai Giovani in Politica” che si può sintetizzare in tre punti:
- Politici in pensione a 70 anni. - (Impossibilità di ricoprire cariche elettive e di governo dopo aver superato i 70 anni).
- Abbassamento del limite d’età per essere eletti alla Camera e al Senato - (18 anni anziché 25 e 30 anni anziché 40)
- Limite di due mandati consecutivi -(divieto di ricoprire per più di due volte una carica elettiva a qualsiasi livello, sia nazionale che locale)

Indulto


L'indulto è un insulto
Mastella ha scambiato il ministero di Grazia e Giustizia, in Ministero dell’indulto e amnistia. E’ sconcertante che, la coalizione di centrosinistra, lo abbia aiutato a ricercare l’intesa con il centrodestra per velocizzare al massimo il disegno di legge sull’indulto.
L’Italia dei Valori, pur essendo favorevole a provvedimenti di clemenza, se inseriti in un più ampio contesto di riforma del “sistema giustizia”, non accetta atti di tale insensibilità e arroganza.
L’Italia dei Valori respinge ogni tentativo di inserire, nel provvedimento all’esame del Parlamento, i reati fiscali, i reati societari e quelli contro la pubblica Amministrazione (cioè quelli che interessano corrotti e corruttori).
Essere clementi con i delinquenti e i gabbamondo che defraudano e scippano i cittadini, non fa parte della cultura dell’Italia dei Valori né di quei cittadini onesti che, quotidianamente, fanno grossi sacrifici per pagare le tasse e per portare avanti la famiglia.