domenica 29 novembre 2009
giovedì 8 ottobre 2009
Lodo Alfano
L'effetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del presidente del consiglio: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills (per aver dato 600mila dollari perché facesse dichiarazioni reticenti in due vecchi processi milanesi All Iberian e quello sulla corruzione nella Guardia di Finanza) e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.
Se i giudici, che condannano corrotti e corruttori, sono comunisti; i giudici che si fanno corrompere cosa sono?
martedì 29 settembre 2009
"Controriforma Gelmini"
No alla Grazie alla “Controriforma Gelmini” decine di migliaia di precari della scuola hanno perso il lavoro. Una controriforma che, oltre a creare enormi difficoltà alla formazione dei nostri figli, taglia anche i fondi alla ricerca.
Una controriforma che aggrava ulteriormente la precaria situazione occupazionale in Italia. Decine di migliaia di insegnanti e lavoratori ultraquarantenni, dall’oggi al domani, non hanno più un reddito. Intere famiglie lasciate sul lastrico. Professionalità bruciate per soddisfare i capricci di qualche megalomane incapace di comprendere le difficoltà in cui versano le famiglie italiane. Le quotidiane manifestazioni spontanee, davanti alle scuole, ai provveditorati, alle fabbriche e nelle piazze, vengono puntualmente oscurate dalle televisioni occupate da una sola famiglia che decide il nostro futuro utilizzando lo strumento della distrazione di massa dai problemi reali del paese.
Alla “Controriforma Gelmini” fa da contraltare lo “Scudo Fiscale”; un assurdo etico e giuridico. Bastonate per gli onesti e carote per i disonesti evasori e mafiosi; i veri colpevoli della “Crisi Globale”. Evasori e mafiosi ringraziano questo governo che, a differenza di altri paesi occidentali, diventa garante di un assurdo condono privilegiato anche dall’anonimato. Le migliaia di truffe, a danno dei cittadini onesti e dei piccoli risparmiatori saranno cancellate mentre si mettono sul lastrico migliaia di precari che sono il vero pilastro della formazione e del futuro dei nostri figli. L’Italia dei Valori, oltre ad esprimere solidarietà ai precari della scuola e a coloro che perdono il posto di lavoro, aderisce alle loro manifestazioni e lotta per l’abrogazione della “Controriforma” e per il lavoro.
Posti persi nella sola provincia di Foggia:
Elementari e sostegno n.140; Materna n. 80; Sc. Media inf. n. 125; Sc. Superiori n. 200;
In Puglia oltre 4.500 posti persi
In Italia oltre 25.000 + 15.000 non docentiDati rilevati presso il Provveditorato agli Studi di Foggia.
Stipendi Manager
Un passo avanti e uno indietro. Questo è il modo in cui Berlusconi sta tentando di tenere a galla questo Paese. A dimostrarlo, se ancora ce ne fosse il bisogno, è la norma che pone un tetto agli stipendi dei manager e degli alti dirigenti pubblici. La legge porta la firma dell’Italia dei Valori ed è uno dei provvedimenti inseriti nella Finanziaria 2008 del governo Prodi.Uno dei primi atti del governo Berlusconi è stato proprio quello di congelare questa norma e ripristinare gli stipendi stratosferici di molti burocrati della pubblica amministrazione che ogni anno guadagnano anche cento volte in più di un operaio. Un provvedimento che ha segnato da subito la politica di Berlusconi e dei suoi ministri: favorire tutte le caste e i loro privilegi a discapito dei cittadini onesti e delle famiglie italiane. Ora sembra che ci stia ripensando. Sarà vero??? Meglio tardi che mai.
Renzo Bossi
L’Europarlamentare della Lega Nord, Francesco Speroni che sbraita contro le pratiche nepotiste di “Roma ladrona”, si è scelto un “assistente accreditato al Parlamento europeo”.
Chi sarà questo fortunato?
Nientepopodimenochè: Renzo Bossi. Il ragazzino con il merito di essere stato bocciato per ben tre volte alla maturità. Ora fa il portaborse in Europa. Alla faccia di tutti i precari e laureati d’Italia.
Pare che il signorino, “Schiavi di Roma Mai”, guadagni ben DODICIMILA (12000) euro mensili. Una cifra decisamente spropositata per un giovanotto che ha solo il merito di essere figlio di Umberto.
Evviva l’Italia… o meglio… Evviva la Padania!!!
Pare che Renzo Bossi percepisca 12mila euro tramite l’invenzione subdola di una poltrona, cioè tramite una carica costruita ad hoc in un osservatorio dell’Expo di Milano. Non è dato sapere, attraverso quali canali di reclutamento e in ossequio a quali criteri Renzo ha ottenuto tale nomina.
L’informazione, compresa quella democratica di Berlusconi, è stata molto attenta a non lasciare trapelare la notizia.
Fonte Usata: Marco Travaglio
http://www.byteliberi.com/2009/09/renzo-bossi-il-ladrone-da-12mila-euro-al-mese.html
No Gelmoni Day
La “riforma Gelmini” sta provocando il collasso della scuola pubblica italiana. Il Governo, rimane indifferente alle drammatiche proteste degli insegnanti, gioca con il futuro del nostro Paese e con la dignità delle persone. Taglia fondi all’istruzione, provoca migliaia di licenziamenti mandando sul lastrico intere famiglie e mortifica la professionalità e la preparazione dei docenti.
La riforma della scuola non può coincidere con il drastico taglio delle risorse, solo per far cassa. Quella della Gelmini è una riforma scellerata che va abrogata perché non ha spazi per possibili correzioni.
Questo Governo considera l’investimento nel campo della ricerca e dell’istruzione qualcosa di marginale rispetto alle politiche a favore della Casta, sulle quali fonda la propria azione di Governo. L’Italia dei Valori, oltre ad esprimere solidarietà ai precari della scuola che stanno manifestando in diverse parti d’Italia, ribadisce il pieno sostegno alle loro battaglie.
lunedì 7 settembre 2009
L'Astuto Maroni
Peccato che Maroni non s’accorge che, in parlamento e nella sua maggioranza, ci sono molti suoi colleghi che hanno sentenze passate in giudicato, hanno l’appellativo di onorevole o senatore e approvano le leggi dello Stato Italiano. Esempio eclatante: Marcello Dell'Utri, condannato a 9 anni di reclusione, 2 anni di libertà vigilata più l'interdizione perpetua dai pubblici uffici per concorso esterno in associazione mafiosa, è un senatore della Repubblica Italiana.
Bravo Maroni agli sportivi gli spacchi i maroni, ai condannati in parlamento gli canti pure le canzoni.
mercoledì 29 luglio 2009
Astuto Tremonti
L’Astuto Tremonti.Di giorno promette, la notte sovverte.
Dietrofront sul decreto anticrisi. Saltano i tetti per l'aumento dei tassi e per le penali sul "rosso".
Tremonti, sulla stampa e le TV, di giorno annuncia un tetto al massimo scoperto dello 0,5% ; di notte decide che sullo "sforamento" del fido non ci sono più limiti alle commissioni che la banca può richiedere.
Di giorno annuncia che la modifica unilaterale dei tassi, da parte della banca, non può essere superiore al 5% del tasso concordato; di notte decide che la banca può aumentare il tasso liberamente e il cliente ha solo 60 giorni di tempo per dare disdetta.
Di giorno annuncia la lotta agli evasori e al malaffare; di notte decide che i proventi del malaffare possono essere ripuliti garantendo l’anonimato e con la modica penale del 1%.
Banche, truffatori, speculatori, evasori e mafiosi ringraziano; i contribuenti onesti stramazzano.
Mercadante
Mercadante: condannato per mafia a 10 anni e 8 mesi.Chi è costui?
Nel 2006, la svolta nell'inchiesta e l'arresto. A carico dell'ex deputato, alle accuse dei pentiti, si sono aggiunte le intercettazioni ambientali realizzate nel box del capomafia Nino Rotolo, luogo scelto dai clan per i loro summit. Nei colloqui registrati, Mercadante, è emerso tante volte collegato sempre ad affari illeciti. Sarà questo il motivo per cui Il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, vuole abrogare le intercettazioni?
Per gli inquirenti, il medico-politico, avrebbe anche fornito "il proprio ausilio e la disponibilità della struttura sanitaria della quale era socio (l'Angiotac, ndr) per prestazioni sanitarie in favore degli associati mafiosi, anche latitanti, e la redazione di documentazione sanitaria di favore, ricevendo, in cambio, l'appoggio elettorale di Cosa nostra in occasione delle regionali in cui era candidato".
sabato 18 luglio 2009
Facciamo la colletta a Mastella

Poverino si lamenta:
"Una diaria di 290 euro! 'Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano".
Finora gli stipendi degli europarlamentari erano equiparati a quelli dei parlamentari nazionali: gli italiani erano i Paperoni. Da quest' anno tutti i parlamentari europei guadagnano uguale:
*290 euro di diaria;
*7.666,31 euro lordi al mese;
*Pensione dopo cinque anni, finito il mandato;
*295 euro al giorno per vitto e alloggio più una correzione di 3 euro a kilometro legata alla distanza fra casa e aeroporto;
*4.402 euro al mese per spese generali; è sufficiente la presenza di sette volte all’anno;
*17.570 euro mensili per l'indennità di segreteria;
*4.148 euro per viaggi fuori dai rispettivi Stati;
*149 euro al giorno, hotel escluso, per missioni extra-Ue.
lunedì 13 luglio 2009
Elio Letizia
Il processo a Elio Letizia, padre di Noemi, è rimasto fermo per molti anni in tribunale.
Mezzo miliardo di vecchie lire, accumulato con presunte tangenti, tutte intascate come braccio destro dell'allora direttore dell'Annona di Napoli, da imprenditori e commercianti, nei primi anni Novanta.
Secondo l’accusa, ventiquattro episodi di concussione, mazzette imposte per la concessione di licenze a ristoranti, boutique e perfino agli ambulanti.
Dall’otto luglio scorso è stato tutto cancellato. Un colpo di spugna su anni di indagini.
E’ un bluff. Un fascicolo "dimenticato" per anni. Il regalo di una sentenza di prescrizione all'indagato Benedetto Letizia detto Elio; padre della Noemi.
Il ministro Brunetta, in altri ambiti, lo definirebbe un caso di “Fannullaggine”.
Il ministro Alfano non manda gli ispettori. Forse, il fatto, lo ritiene “meritorio”. Se così fosse sarebbe opportuno, per quei magistrati, un avanzo di carriera.
Il silenzio stampa sul caso è opportuno e doveroso.
Mastella
“So che sei il gup di Mastella, ti chiedo di proscioglierlo o archiviare la sua posizione” è la frase riferita da Sergio Marotta nella sua denuncia.
Sulla vicenda il pm di Roma ha aperto un'inchiesta.
L'inchiesta è quella sull'Udeur campano, imputati Mastella e la moglie. Oltre che per loro, il pm ha chiesto il rinvio a giudizio di una ventina di persone.
Cartelle Esattoriali
Può capitare di dimenticare il pagamento di un tributo, di un’imposta, di una sanzione o di un contributo. Conseguenza di tale dimenticanza è la notifica di una cartella esattoriale, un documento emesso da un "concessionario" (agente della riscossione) per la riscossione coattiva di un tributo.
A Manfredonia l’agente della riscossione è: EQUITALIA!
Però, può anche capitare, e capita di sovente, che il concessionario della riscossione (EQUITALIA) notifichi cartelle che non dovrebbero essere notificate perché inficiate da errori: errore di persona, evidente errore logico o di calcolo, doppia imposizione, tributo già pagato, mancata valutazione di diritti a riduzioni, tributi prescritti etc…….
Contro tale “disattenzione” dell’agente della riscossione è possibile esperire i rimedi dell’autotutela e/o ricorso giudiziale.Lo “Sportello dei Diritti”, visto il gran numero di cartelle esattoriale notificate negli ultimi tempi, ha deciso di istituire il servizio “occhio alla cartella esattoriale”: tutti i mercoledì dalle 19.30 alle 20.30 è possibile far controllare le cartelle esattoriali ricevute per verificare la loro regolarità.
mercoledì 8 luglio 2009
venerdì 12 giugno 2009
Intercettazioni: legge vergogna

lunedì 8 giugno 2009
giovedì 7 maggio 2009
Le elezioni europee del 6/7 giugno 2009 hanno già un vincitore: Alberto Tedesco ex assessore alla salute alla Regione Puglia.
Come è possibile? Il PD candidando capolista, alle europee, il senatore De Castro libera il posto al Senato che, guarda caso, spetta ad Alberto Tedesco.
Perché questa scelta? Per inserire Alberto Tedesco nella schiera dei parlamentari impuniti e legare le mani alla procura antimafia di Bari.
Forse non tutti sanno che: Alberto Tedesco è indagato dalla procura antimafia di Bari che ipotizza, nei suoi confronti, il reato di associazione per delinquere, millantato credito, falsità materiale ed ideologica commessa dal pubblico ufficiale e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Non è forse questo un ciarpame senza eticità mimetizzato con alchimie elettorali che ingannano gli elettori?
Franceschini e D’Alema, piuttosto che riciclare soggetti da tenere lontani dalla politica, dovrebbero impegnarsi nel rigenerare la classe politica valorizzando i tanti cervelli costretti a espatriare. Devono rendersi conto che, attaccare il l'alleato Di Pietro, che da solo fa resistenza agli acclarati tentativi di neo autoritarismo del Pdl, e semplicemente un suicidio.
mercoledì 6 maggio 2009
Intoccabili
IntoccabiliI magistrati che indagano sulle malefatte dei politici vanno puniti. Vedi De Magistris, Forleo, Apicella ed altri.
Ora tocca ai magistrati baresi.
Il Ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di concorso in turbativa d’asta dal Gup del Tribunale di Bari. I fatti si riferiscono a quando Fitto era ancora Presidente della Regione Puglia, e avrebbe favorito la vendita della "Cedis" (7 milioni, anziché 15 milioni di valore stimato) ad un acquirente "predeterminato". Per Fitto pende, sempre davanti al Gup di Bari, una richiesta di rinvio a giudizio per corruzione, falso e illecito finanziamento ai partiti: Fitto avrebbe intascato una tangente di 500.000 euro, sottoforma di finanziamenti per la campagna elettorale delle Regionali 2005, dal Gruppo Angelucci (coinvolto anche negli scandali sanità di Abruzzo e Lazio) per l’affidamento dell’appalto di gestione di 11 residenze sanitarie assistite dalla Regione Puglia. Indagine per la quale, “nientepopodimenochè” nel Giugno 2006 fu chiesto anche l’arresto di Fitto. Ovviamente respinto dal Parlamento.
Obama gli avrebbe tolto il ministero per molto meno. Invece? Il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, manda gli ispettori al Tribunale di Bari per eventuali irregolarità commesse dai magistrati che indagano su Fitto.
Come si permettono questi magistrati baresi di indagare su un ministro dello stesso partito del Ministro della Giustizia?
L’Italia dei Valori si chiede: non sarebbe più giusto che, i parlamentari indagati, collaborino con i giudici per accertare la verità e fugare ogni sospetto che possa ledere la loro onorabilità?
Loro vantano l’appellativo di O-NO-RE-VO-LI.
mercoledì 29 aprile 2009
Impunità Antonio Angelucci
Impunità per Antonio AngelucciNel mese di febbraio 2009, finì agli arresti domiciliari, insieme ad altre 12 persone, l'imprenditore delle cliniche, Giampaolo Angelucci, nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla procura di Velletri per truffa e falso in danno delle Asl, per 170 milioni di euro. Le manette non sono scattate nei confronti di suo padre, Antonio Angelucci, deputato del Popolo delle Libertà, per il quale la Procura ha chiesto alla Camera l'autorizzazione a procedere in base all'articolo 68 della Costituzione.
Nell’assoluto silenzio dei mezzi di informazione, la Camera ha respinto la richiesta di procedere agli arresti domiciliari nei suoi confronti con 316 voti a favore, 30 contrari e 59 astenuti. Hanno votato per il suo arresto Italia dei Valori e Radicali. Il Pdl, la Lega Nord, l’Udc e il Pd, tranne qualche obiettore di coscienza, compatti, hanno votato contro l’arresto. Ancora una volta il principio che “tutti sono uguali davanti alla legge” è stato fatto a pezzi e ridicolizzato per salvare un esponente della casta.
venerdì 24 aprile 2009
Arrestata segretaria Lega Nord
Arrestata segretaria Lega Nord E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia. Si tratta della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. Insieme a lei è stato arrestato anche un uomo. Entrambi provenivano dal Brasile.
Le Guardie di confine hanno scovato la cocaina stipata in alcune vaschette di alimenti.
L'arresto di una funzionaria di partito stipendiata dal Parlamento Italiano, cioè da noi cittadini, in Italia non fa notizia.
Guai a chi osa dire o scrivere qualcosa su una questione così banale in un paese in cui i mafiosi diventano eroi e i condannati votano le leggi in parlamento; grazie all’impunità parlamentare.
Le prossime elezioni europee forniranno il salvacondotto ad altri indagati. Tra questi un pugliese indagato per reati vari che diventerà senatore del Pd.
martedì 21 aprile 2009
Impunità per i top managerIl Testo unico contiene una norma salva manager. A rischio i processi Thyssen e Umbria Olii
Tra le nuove norme per la sicurezza sul lavoro c’è anche una “salva manager” che mette a rischio il processo Thyssen; la modifica prevista da Sacconi scagionerebbe i vertici aziendali.
Se passa questa novità contenuta nell'articolo 10 bis i manager non saranno più responsabili di gravi infortuni mentre la colpa ricadrebbe solo sui lavoratori.
La norma è contenuta nelle modifiche al Testo unico sulla sicurezza, approvate per decreto dal Consiglio dei ministri. È una norma “ammazza processi” che sta passando nel silenzio generale. Una vera vergogna che pone problemi di costituzionalità. La norma, è retroattiva per cui il primo effetto si avrà sui processi in corso.
lunedì 20 aprile 2009
Mario Chiesa
Il cane perde il pelo, non il vizio.Il 17 gennaio 1992, Mario Chiesa fu sorpreso mentre tentava di far sparire nel water sette milioni di lire in contanti che il titolare di un’impresa di pulizie gli aveva appena consegnato per garantirsi un appalto nel Pio Albergo Trivulzio di Milano.
Un reato contro la pubblica amministrazione.
Chiesa collezionò condanne per 5 anni e 4 mesi e restituì 6 miliardi delle vecchie lire.
E’ cambiato qualcosa? Si!!! Sono state varate leggi per bloccare l’azione di quei magistrati che indagano sul malaffare della “Casta”. La prossima sarà la legge sulle intercettazioni; tanto bramata dal nostro presidente.
Mario Chiesa stavolta è implicato in un affare di oltre due milioni di euro, per il trattamento di 2.700 tonnellate di rifiuti che, invece di essere lavorati nelle aziende specializzate, venivano dirottati in varie discariche della regione. Gli è stato notificato un ordine di custodia cautelare per associazione per delinquere finalizzata al traffico e alla gestione illecita di rifiuti e truffa aggravata ai danni di società pubbliche e private.
Mario Chiesa, uomo provvido e conoscitore dei futuri scenari politici, è stato rigenerato per gestire “IL-LECITO AFFARE” della pubblica amministrazione.Prossimamente sarà inserito nella lista dei martiri delle toghe rosse e quindi candidabile nel Pdl.
mercoledì 8 aprile 2009
giovedì 2 aprile 2009
Le mani sull'acqua
Le mani sull’acquaUna volta il diritto all’acqua era inalienabile e accessibile a tutti.
Non è più così.
L’acqua non è più un bene di tutti ma una merce.
L’articolo 23 bis del decreto legge numero 113, comma 1, firmato dal ministro Tremonti ha avviato la privatizzazione delle risorse idriche nazionali decidendo che “la loro gestione può essere affidata a soggetti privati”. Entro il 31 dicembre 2010 tutti i servizi pubblici locali, compresi quelli idrici, diventeranno una “materia prima” quotata in borsa.
La “Casta” ringrazia, i cittadini si assetano.
La notizia è passata inosservata, grazie al potere dell’informazione nelle mani di un solo padrone.
A Latina, la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori.
Noi siamo ottimisti, convinti che l’aria non si potrà privatizzare. O NO?
mercoledì 1 aprile 2009
Mario Chiesa
Il cane perde il pelo, non il vizio.Un reato contro la pubblica amministrazione.
Chiesa collezionò condanne per 5 anni e 4 mesi e restituì 6 miliardi delle vecchie lire.
E’ cambiato qualcosa? Si!!! Sono state varate leggi per bloccare l’azione di quei magistrati che indagano sul malaffare della “Casta”. La prossima sarà la legge sulle intercettazioni; tanto bramata dal nostro presidente.
Mario Chiesa stavolta è implicato in un affare di oltre due milioni di euro, per il trattamento di 2.700 tonnellate di rifiuti che, invece di essere lavorati nelle aziende specializzate, venivano dirottati in varie discariche della regione. Gli è stato notificato un ordine di custodia cautelare per associazione per delinquere finalizzata al traffico e alla gestione illecita di rifiuti e truffa aggravata ai danni di società pubbliche e private.
Mario Chiesa, uomo provvido e conoscitore dei futuri scenari politici, è stato rigenerato per gestire “IL-LECITO AFFARE” della pubblica amministrazione.Prossimamente sarà inserito nella lista dei martiri delle toghe rosse e quindi candidabile nel Pdl.
giovedì 26 marzo 2009
draghi
Il senatore dell'Italia dei Valori, Elio Lannutti, annuncia che ripresenterà in aula al Senato l'emendamento che pone un tetto agli stipendi dei manager delle banche. ''E' scandaloso - commenta Lannutti riferendosi all'audizione del Governatore della Banca d'Italia - che Draghi non abbia detto una sola parola sul fatto che a Profumo, Faissola e Galateri nel 2007 sono andati 25 milioni. Sono gli stipendi di 25.000 lavoratori precari. Su queste cose non bisogna scherzare perché la gente si arrabbia. Per questo ripresenteremo l'emendamento perché i loro stipendi non devono superare quelli della pubblica amministrazione''.
domenica 1 marzo 2009
400 milioni di euro in fumo
Fumati 400 milioni di euroLa legge elettorale partorita da Calderoli, definita da lui stesso “porcata”, non deve cambiare.
Berlusconi e Bossi ritengono che gli italiani non sono maturi per scegliere i propri rappresentanti in parlamento. Entrambi rinnegano lo slogan “Election Day”, da loro partorito, per tenere invalidato un diritto costituzionale.
In un momento di crisi, come quello che stiamo attraversando, il "duo BB" preferisce fumarsi 400 milioni di euro pur di negare un diritto agli italiani.
Il 6 e 7 giugno prossimo gli Italiani saranno chiamati alle urne per eleggere i propri rappresentanti al Parlamento Europeo e, in tante province e comuni d’Italia, si svolgeranno anche le elezioni amministrative. Votare anche per il referendum sulla legge elettorale significa risparmiare 400 milioni di euro che potrebbero essere destinati a chi ne ha bisogno.
giovedì 26 febbraio 2009
Nucleare
L’Italia, come l’Iran, ha firmato con la Francia un accordo di cooperazione sull'energia nucleare. Gli Stati Uniti d'America si accingono ad abbandonare il nucleare e ad investire sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico. Inizia una nuove era per il mondo; l’Italia torna al passato.
Tra circa 10 anni, prima ancora dell’entrata in funzione, ogni beneficio risulterà completamente azzerato. Il prezzo dell’uranio si è decuplicato perché scarseggia. I francesi si son dovuti rifornire da vecchie testate nucleari sovietiche smantellate. Miliardi di euro sottratti alle ricerche e alle nuove tecnologie. Con lo stesso importo, investito per la realizzazione di una centrale nucleare, si produce il doppio di energia elettrica da fondi rinnovabili; senza considerare i problemi e i costi legati allo smaltimento delle scorie nucleari. Avremo accumulato altri 10 anni di ritardo rispetto a paesi come la Germania, il Giappone, gli Stati Uniti d'America e la stessa Cina.
Il nucleare è il passato; il risparmio energetico e le energie rinnovabili sono il futuro.
venerdì 20 febbraio 2009
Intercettazioni
Renato Scarponi, ex capo dell'équipe di Ortopedia alla Santa Rita, arrestato il 9 giugno scorso, ha già patteggiato un anno e nove mesi di carcere. In una telefonata con una dipendente amministrativa della clinica si parla di un chiodo ortopedico, del costo di 445 euro più Iva. "Lo utilizzo su un altro paziente anziano, un novantenne, che aspettativa di vita può avere?". Quel paziente, si dirà poi in udienza, entrerà in clinica altre sette volte, a causa delle infezioni, prima di morire. E io pago!!!
Con la legge sulle intercettazioni telefoniche tanto bramata da Berlusconi, dalla sua maggioranza e, perché no, da buona parte dell’opposizione, il cittadino non potrà più essere informato degli atti criminali come quelli avvenuti nella clinica Santa Rita.
I telefoni “Skype” non si riescono a intercettare. L’assurdo è che, mentre il Ministro dell’Interno Maroni sta ingaggiando i Sherlock Holmes delle telecomunicazioni per riuscire a intercettare anche su “Skype”, il ministro Alfano, dello stesso governo, vuole abolire le intercettazioni.
Basta con le intercettazioni!!! In galera i giornalisti che si azzardano a informare i cittadini!!!.
Evviva la nuova democrazia!!! Evviva le nuove libertà!!!
mercoledì 18 febbraio 2009
martedì 17 febbraio 2009
MILLS: CONDANNATO A 4 ANNI E 6 MESI
Il processo per Berlusconi è sospeso in quanto la sua posizione è stata stralciata, in attesa che la Consulta decida sulla legittimità costituzionale del Lodo Alfano.
La sentenza non diventa effettiva fino a quando non si saranno conclusi i due gradi di appello.Mills pensa di cavarsela, in attesa che qualche “de-cretino” ad hoc possa scagionarlo.
domenica 8 febbraio 2009
Ridurre i privilegi
Ridurre i privilegi. Di Pietro: "Con la stessa velocità con cui si è fatta la legge sulle Europee, si potrebbe fare una norma per ridurre gli emolumenti ai parlamentari sia in Italia che in Europa".
I parlamentari italiani vantano un “piccolo” record in Europa: guadagnano ogni mese 11.703,64 euro di indennità a fronte di una situazione che vede gli altri paesi nettamente distanziati: 8.160 gli austriaci, 7.339 i tedeschi, 6.952 i francesi. "Ogni volta che abbiamo presentato una proposta in tal senso ce l'hanno bocciata. Adesso, visto che si è realizzato un accordo bipartisan sulla legge elettorale per le europee, si potrebbe altrettanto efficacemente intervenire su una questione che, soprattutto ora che la crisi comincia a mordere, non può che raccogliere consensi ampi e trasversali". In molti paesi, a cominciare dagli Stati Uniti, si è dato un segnale di questo tipo”. "Possiamo trovare un provvedimento che sia condiviso da tutti e fissare un tetto anche agli stipendi dei manager pubblici e privati". L’altra iniziativa è quella sul doppio rimborso elettorale ai partiti che, nonostante la precedente legislatura sia finita, i partiti continuano a prendere il doppio rimborso elettorale.
martedì 3 febbraio 2009
Disonorevoli pensioni
domenica 1 febbraio 2009

Di Pietro: "Il Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) presieduto da Francesco Rutelli ha convocato De Magistris per le intercettazioni dell'archivio Genchi predisposte dal pm. Un atto intimidatorio compiuto dall'alto di un'istituzione. Oltre ad essere, il presidente del Copasir, Francesco Rutelli, è colui che vorrebbe denunciare De Magistris".
La “Casta” fa festa.
Un magistrato che, nel corso di una qualsiasi indagine, dovesse imbattersi in un signore della “Casta” farebbe bene ad archiviare tutto; diversamente farebbe la fine di De Magistris, Forleo, Apicella e tutti coloro che prendono sul serio la frase: “ La legge è uguale per tutti.
I nostri rappresentanti istituzionali, piuttosto che premiare i magistrati diligenti che lottano contro il malaffare, li sospendono, li trasferiscono, li indagano e li puniscono; esponendoli anche al linciaggio mediatico. L’arzigogolo della “Casta” sta sortendo gli effetti bramati. E’ pronta una legge che cambierà la storia del Paese consegnandolo a spacciatori, assassini, bancarottieri, camorristi, corruttori, e politici deviati. Una legge dagli effetti devastanti e di gran lunga peggiori di quelli dell'indulto: La legge sulle intercettazioni.
La “Casta”, che non ha mai voluto adeguarsi alle leggi dello Stato sta adeguando le leggi alle sue pretese.
giovedì 29 gennaio 2009
Appello a Napolitano
Signor Presidente, lo sa che questa mattina si sta cercando, ancora una volta, di farci lo scherzetto che è stato fatto a Piazza Navona? Credo che in una civile piazza dei cittadini italiani abbiano il diritto di manifestare. Si può non essere d'accordo su quanto abbiamo fatto e su quanto stiamo facendo, ma è un nostro diritto, garantito dalla Costituzione, poter dire che quello che fanno determinate persone non ci convince? Ci possiamo permettere, signor Presidente della Repubblica, di accogliere in questa piazza anche qualcuno di noi che non è d'accordo su alcuni suoi silenzi? Possiamo permettercelo o no? O siamo degli eversori? Siamo dei cittadini normali che ci permettiamo di dire a lei, signor Presidente della Repubblica, che dovrebbe essere l'arbitro, che a volte il suo giudizio ci pare poco da arbitro e poco da terzo. Lo possiamo dire o no? Noi la rispettiamo, abbiamo il senso delle istituzioni, vogliamo essere tranquilli. Oggi, un cittadino ha messo un manifesto, uno striscione, dove senza offendere nessuno dice “Napolitano dorme, l'Italia insorge”. Perché lo hanno sequestrato? Chi ha ordinato di sequestrare questo manifesto? Perché non c'è possibilità di manifestare senza bastoni, senza nulla? Stiamo semplicemente dicendo che non siamo d'accordo sul fatto che si lasci passare il lodo Alfano, che non siamo d'accordo sul fatto che si criminalizzino le persone che fanno il loro dovere, che non siamo d'accordo sull'oblio che hanno le istituzioni nei confronti di questi familiari delle vittime, che non siamo d'accordo nel vedere terroristi che vanno a fare gli insegnanti e informare a loro modo le cose, che fanno i saputoni e poi vediamo le vittime del terrorismo e della mafia che vengono dimenticate e abbandonate a se stesse. Lo possiamo dire o no? Rispettosamente, ma il rispetto è una cosa, il silenzio è un'altra: il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un comportamento mafioso. Ecco perché non vogliamo rimanere in silenzio. Noi ribadiamo che c'è necessità di una nuova legge elettorale che ridia in mano ai cittadini la possibilità di scegliersi i propri dipendenti. Vogliamo una legge che risolva il conflitto d'interessi. Vogliamo al più presto una legge che preveda la non candidabilità delle persone condannate, una legge che preveda l'impossibilità di assumere incarichi di governo, locale e centrale, di persone rinviate a giudizio. Vogliamo una legge che non preveda più la possibilità a quelle imprese, di cui imprenditori sono stati condannati, di partecipare a gare e ad appalti della pubblica amministrazione. Si deve sapere che quando c'è un Romeo preso con le mani nel sacco una prima volta, non ci può essere una seconda volta, e per non esserci c'è bisogno di stabilire delle regole. Tutto queste cose noi chiediamo alle istituzioni, e per queste cose ci appelliamo a lei signor Capo dello Stato, lo faccia un discorso coraggioso, dica che devono andare fuori dal tempio i mercanti, dica che devono andare fuori dal Parlamento i condannati, lo dica e noi l'approveremo e troverà striscioni diversi. Non si lamenti se poi qualcuno vede nel silenzio un accondiscendenza.E' tempo di far sentire sempre di più la propria voce, nel Parlamento e nelle istituzioni, dove possiamo. Ma sa, là ci considerano eversori perché vogliamo che la legge funzioni. Si sono invertiti i termini del gioco. Vogliamo essere sempre più presenti, nelle piazze e nelle città, da Piazza Navona a Piazza Farnese, di piazza in piazza, questa primavera, subito dopo che saranno finite le scaramucce elettorali (perché non vogliamo essere accusati che lo facciamo per fini elettorali) metteremo in piedi un altro grappolo di referendum, perché vogliamo contribuire attraverso i referendum il risveglio della coscienza civica dei cittadini, di non lasciarli nell'oblio delle veline, che come nuovo olio di ricino addormentano le coscienze. Noi cominceremo quindi subito e a quegli amici, agli amici di Ponzio Pilato, quando ci diranno che non raggiungeremo il quorum, diremo: “Zitto ragazzo, zitto che siamo in mezzo al mare, è inutile che dici che non raggiungiamo la riva. Nuota in questo mare e cerca di portare l'Italia in una democrazia migliore”."
mercoledì 28 gennaio 2009
Famiglia Cristiana
(ANSA) - ROMA, 27 GEN – “Abbiamo smarrito il senso di nazione e il bene comune. Siamo un Paese incredibile, metà fiaba e metà incubo”, scrive “Famiglia Cristiana”. Il settimanale dei paolini torna a bacchettare i partiti “che continuano a becchettarsi come i polli di Renzo” e stigmatizza l'atteggiamento di Berlusconi che “nel giorno in cui Obama chiama gli americani a raccolta per affrontare la crisi, è preoccupato più di quanti punti perderebbe cedendo Kakà o di Fiorello che passa a Sky, che del calo del Pil”
sabato 24 gennaio 2009
Alle aziende, che decidevano di insediarsi nel nostro territorio, venivano offerte quattro garanzie: finanziamenti statali (oltre 571 milioni e mezzo delle vecchie lire assegnati alla T.L.M), sgravi fiscali, accelerazione dell’iter autorizzativo e sicurezza. E’ evidente che, sia i finanziamenti che gli sgravi fiscali, sono a carico della collettività.
L’impegno, per la T.L.M. era di assumere 27 unità lavorative.
L’arcano della norma, peraltro ancora vigente per il terzo protocollo, è che, dopo 5 anni, qualsiasi azienda, può decidere il destino dei lavoratori del comprensorio e dei loro famigliari; senza alcun vincolo e senza lesinare spregiudicatezza.
Una ghiotta opportunità per gli imprenditori avventurieri; pronti a sfruttare tutte quelle occasioni che gli consentono di rastrellare denaro pubblico, inventandosi società e attività occasionali.
I Cittadini? Cornuti e Mazziati!!! Pagano la tasse per essere poi sbeffeggiati.
La Commissione Europea, con il provvedimento del 03/08/2000 [SG(2000) D/105897], aveva approvato l’aiuto di Stato n. 737/99 al Cotonificio di Capitanata s.r.l.: “Conformemente alla comunicazione dell'Italia del 29 maggio 2000, l'importo del contributo previsto è di 12.165.000 euro ripartito in tre rate uguali di 4.055.000 euro da erogare nel 2000, 2001 e 2002. Considerate le caratteristiche del progetto, l'intensità dell'aiuto previsto è del 42,49% ESN”.
S’insedia il Cotonificio di Capitanata s.r.l.. Un soggetto di Capitanata, che detiene il 10%, con il vestito del Cotonificio Veneto che detiene il 90%. L’occupazione diretta raggiunta è di 31 addetti (comprensivi dei venti provenienti dalla TLM) così suddivisi: 1 dirigente, 4 impiegati, 26 operai. Tra finanziamenti e sgravi fiscali, ogni dipendente costa a noi cittadini circa un miliardo delle vecchie lire.
La STORIA SI RIPETE. Il Cotonifico Chiude.
Segnali, che lasciassero presagire la presenza di avventurieri pronti a sfruttare l’occasione, si sono presto manifestati nel contratto d’aria ma nessuno si è sentito in dovere di porre rimedio. Si è preferito optare per la minimizzazione del problema. Problema che, prendendo pretesto dalla crisi internazionale, potrebbe crescere in modo esponenziale, nei prossimi mesi, se non si ricorre a rimedi efficaci.
La proposta che facevo ancora prima degli insediamenti produttivi del contratto d’area diventa prepotentemente attuale. Ritenevo estremamente necessario che, per incentivare gli imprenditori a insediarsi nel nostro territorio, si fornisse loro le famose quatto garanzie. Ritenevo similmente necessario fornire garanzie al territorio e ai cittadini. Forti dell’esperienze del passato formulai, per le aziende che intendevano insediarsi nel nostro territorio, la proposta per tre garanzie a favore del territorio e dei lavoratori: Garantire la compatibilità con l’ambiente e la salute dei cittadini; privilegiare le aziende che lavorano, trasformano e valorizzano le risorse del territorio, compreso il terziario complementare ad esse e, per coloro che abbandonano il campo, la restituzione del maltolto.
Con tali proposte, la T.L.M., il Cotonificio meridionale ed altri di cui è già nota la storia, avrebbero cercato soluzioni alternative a quella di organizzarsi i viaggi del piacere. E’ d’uopo notare, per quanto ci è dato sapere, che il cotonificio paga l’affitto alla T.L.M. che è diventata proprietaria di una struttura industriale con le tasse dei cittadini. Spero in una smentita altrimenti al danno si aggiunge anche la beffa. Se, tali garanzie fossero state sancite, l’intero territorio diventerebbe proprietario delle strutture e sarebbe in grado di ospitare imprenditori produttori di beni e non scippatori di risorse pubbliche.
Tali proposte terrorizzavano i promotori del contratto d’area, pronti a sostenere che, con simili iniziative, nessun’imprenditore si sarebbe avventurato in una operazione del genere. Fui tacciato di sconsideratezza estemporanea, di essere contro lo sviluppo del territorio ed egoista perché insensibile alle esigenze di chi è senza lavoro. Quando denunciavo con volantinaggio le lacune, le perplessità, le carenze del contratto d’area e le proposte, non sono mancati atti intimidatori, di scherno e, in qualche occasione, anche di violenza personale.
Oggi credo si faccia ancora in tempo. Le forze politiche e istituzionali dovrebbero prendere seri provvedimenti legislativi contro imprenditori avventurieri che succhiano energie finanziarie ai contribuenti. Questi signori hanno la capacità di mutare le loro generalità attraverso società di comodo pronti, per ogni occasione a mimetizzarsi anagraficamente con l’ausilio e il patrocinio di politicanti e prestanomi, a succhiare risorse pubbliche che altrimenti verrebbero destinate al vero sviluppo e alla crescita dell’intero Paese Italia.
Pino Delle Noci
mercoledì 21 gennaio 2009
“Social bluff”gennaio 2009
I dati forniti dall’Inps testimoniano il fallimento della “Social Card”; legittimo chiamarla “Social Bluff”.
Il Governo aveva previsto 1 milione e 300 mila gli aventi diritto. Sono state erogate 300.000 Social Card. 520.000 domande ricevute; 140.000 respinte; 50.000 ancora da esaminare. I criteri, per l’assegnazione e l’attribuzione dei 40 euro, sono particolarmente restrittivi. A detta dello stesso ideatore, il sedicente Robin Hood, Tremonti, le procedure sono un pò complicate; alla faccia della semplificazione normativa.
Chi ha la fortuna di riceverla e vive nei piccoli paesi, deve recarsi altrove per fare la spesa. Per non parlare poi della “vergogna” di andare alla cassa e accorgersi che la carta non è stata caricata. “Vergogna” che dovrebbe avere il governo per aver concertato questa serenata. Oltre al danno, la beffa.
Noi continuiamo a non capire perché i 40 euro non vengono direttamente assegnati agli aventi diritto. La MasterCard incassa circa 8 milioni e mezzo di euro per un servizio che non funziona. Soldi che potevano essere destinati a chi ne ha veramente bisogno.
domenica 18 gennaio 2009
Alitalia:truffa di stato
Grazie Letizia, ci dispiace solo che non hai detto tutta la verità; nient’altro che la verità.
Non hai detto che Alitalia di fatti è fallita e che la polpa della sua carcassa è stata donata a quindici amici di Berlusconi, alcuni dei quali sono noti per i loro problemi giudiziari, e l’osso dei debiti agli italiani. Non hai detto che Alitalia è fallita, non per colpa dei lavoratori, ma per colpa, dei dirigenti e politici che l’hanno dilapidata. Un esempio è quella del suo amico di governo che ha preteso una linea aerea per le proprie esigenze: la Roma Albenga.
Non hai detto tantissime altre cose; comunque apprezziamo la sua perspicacia. Lei è l’unica donna politico del Pdl che, in modo puntuale, è riuscita a denunciare il fatto che, gli interessi “Cai” non coincidono con quelli degli italiani; dal trasferimento di circa quattro miliardi di debiti sulle spalle dei contribuenti, dei lavoratori e dei piccoli azionisti a l’omaggio, di un patrimonio consistente, a quindici amici di Berlusconi che, dell’Italianità di Alitalia, se ne fregano proprio.
giovedì 8 gennaio 2009
oltre 1 milione di firme
Si può tornare a fare politica anche tra la gente e non più solo nelle segrete stanze del potere.
La raccolta delle firme per il referendum, ha superato il muro del milione, doppiando di fatto la quota minima richiesta di 500 mila.








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