lunedì 29 settembre 2008

STANGATA D'AUTUNNO

Le bollette di luce e gas, dopo i rincari registrati negli ultimi aggiornamenti trimestrali, rischiano un nuovo pesante balzo a ottobre. In base alle stime di Nomisma Energia, sulle bollette del metano dovrebbe abbattersi un rialzo del 6% e su quelle della luce del 3,7%. Le famiglie dovranno fare i conti con un nuovo aggravio di oltre 81 euro; 18 euro per la bolletta della luce e 63 euro per quella del gas. Una bella "stangata". I rincari del 2008, per luce e gas, sono di circa 250 euro.
L’inflazione è al 4,1%. I prezzi, dei beni di prima necessità, sono alle stelle. I rincari di pane e pasta guidano la classifica.
Il governo piuttosto che preoccuparsi della grave crisi che strozza la nostra economia perde tempo a fare leggi per le impunità a danno della sicurezza, per dividere l’Italia e gli italiani con il federalismo, per demolire la scuola pubblica e per fare regalie alla “Casta”.
Tutta colpa della crisi mondiale. Quando governa Berlusconi, nel mondo, succedono cose strane. Nel 2001 le torri gemelle, ora la crisi dei mutui e crack bancari. Vuoi vedere che è pervaso da

giovedì 25 settembre 2008

Parentopoli Siciliana

alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255059380242879074" />
PARENTOPOLI SICILIANA
Sembrava impossibile la “Missione” del neo governatore della Sicilia “Lombardo”. Riuscire a “strafare” più di Totò Cuffaro. Ce l’ha fatta in soli cinque mesi, con le assunzioni per chiamata diretta di figli, sorelle, mogli e amici di esponenti del governo.
Ecco i fortunati: Giuliana Ilarda, figlia dell’assessore regionale alla Presidenza della Sicilia: Piero Cammarata, figlio di Diego, sindaco di Palermo; Danila Misuraca, sorella del deputato forzista; Antonella Scoma, sorella dell’assessore regionale siciliano della Famiglia, Politiche sociali e Autonomie locali; Ernesto Davola, ex-autista del sottosegretario Gianfranco Miccichè; Andrea Mineo, figlio del consigliere regionale Franco; Rosanna Schifani, sorellina di Renato Schifani, il presidente del Senato della Repubblica; Viviana Buscaglia, cugina del ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano; Giovanni Antinoro, ex autista di Totò Cuffaro; Domenico Di Carlo, segretario del braccio destro di Totò Cuffaro; Vito Raso, amico di Totò Cuffaro; Gianni Borrelli, ex candidato Udc, amico di Totò Cuffaro e dello stesso assessore Antinoro; Vito Raso, altro amico di Totò Cuffaro.
Poi con le gratifiche e i beneficts:
Dai 3 ai 15 mila euro in più per ogni burocrate.
Altri “gettoni” per tre commissioni nuove .
Aumenti per 72 onorevoli su 90.
E pensare che Lombardo, il giorno del suo insediamento, aveva giurato: “Il mio governo è già impegnato a tagliare gli sprechi”.

Federalismo di Bossi?


Il federalismo di Bossi

La Pubblica Amministrazione nelle mani di poche famiglie “La Casta”. L’esempio eclatante è la Sicilia dove assumono i fratelli, i cugini, i figli, i nipoti e i compari. Al regno di Cuffaro (Palermo), si aggiunge quello di Lombardo (Catania). Bossi e i suoi amici fingono di ignorare il nutrito bottino destinato alla Sicilia. E’ stato presentato sotto le spoglie di: "risorse della nuova programmazione". In sostanza 6 miliardi e mezzo di euro che pioveranno sull'isola. La “Casta Siciliana” ringrazia e si prepara a un grande banchetto, con un condottiero che pubblicamente promette rigore e regole ma poi fa sempre finta di niente.
La Regione Sicilia, per la Sanità, spende 8,5 miliardi di euro (il 30% in più della Finlandia, ha fatto notare a luglio la Corte dei Conti). Ogni assessore può avere 25 collaboratori fra segreteria particolare e segreteria tecnica. Un terzo di loro arriva da fuori l'amministrazione. Ciascuno degli 8 prescelti, come dirigente, porta a casa circa 70 mila euro. Gli uffici di gabinetto si trasformano in vere e proprie segreterie politiche. Quelli degli staff non firmano il cartellino; hanno un rapporto solo con il loro assessore. Ogni consigliere regionale percepisce 19 mila euro lordi di stipendio, più i gettoni per le commissioni. Tutti i dirigenti dei vari assessorati hanno ricevuto un premio dai 3 ai 15 mila euro in più.
E’ questo il federalismo di Bossi?
La Casta mangia, i fessi pagano!!!
Leggi sul retro i nomi di alcuni baciati dalla fortuna “Scilla” in Sicilia.

martedì 9 settembre 2008

Gelmini


Gelmini:
Ministro dell’lstruzione, Università e Ricerca
Bresciana di Leno cambierà la scuola italiana, obbligando il grembiule ai bambini (chissà che domani non sia una divisa) e licenziando 87.000 docenti.
Una donna con le idee chiare su come finanziare la scuola privata a discapito di quella pubblica.
Nel 1994, a vent’anni, comincia a fare politica in Forza Italia. Nel 1998, prima degli eletti nel Comune di Desenzano del Garda, diventa Presidente del Consiglio Comunale fino al 2000 quando viene sfiduciata per inoperosità.
Nel 2002, a 27 anni, ricopre la carica di assessore alla provincia di Brescia quando decide, con 30-40 amici, di superare l’esame di Stato per iscriversi all’albo degli avvocati. Prende la residenza a Reggio Calabria e supera l’esame presso la Corte d’Appello. Non a Brescia o Milano, dove ha sempre vissuto e lavorato, ma a Reggio Calabria dove ha svolto, con i 30-40 amici, il secondo anno di praticantato. Il primo anno l’ha fatto a Brescia.
Sono gli anni tra il 2001-2002 quando in Italia si parla molto dello scandalo di Catanzaro definito “l’Avvocatificio”. In quelli di Catanzaro, il tasso di abilitazioni superava il 94% a differenza di Brescia e altre parti d’Italia dove non superava i 30%.
Una scorciatoia facile, usata proprio da chi ingaggia una battaglia di riforme solo di facciata, che di fatti nasconde insidie e metodi che evocano cattivi ricordi.

martedì 2 settembre 2008

Alitalia: Regalo di Stato


Alitalia
Regalo di Stato


Nell'indifferenza di una stampa di regime asservita, il “magnate di Arcore”, dopo aver scippato dalle tasche dei contribuenti 600 miliardi delle vecchie lire, per un contributo a fondo perduto ad Alitalia, è riuscito in un’alchimia che spiazza i più esperti illusionisti: ha trasformato la vendita di un bene dello Stato in donazione alla “Casta”.
Il “prodigo benefattore con i soldi degli altri”, metterà sul lastrico 7000 dipendenti, scaricherà i debiti sui contribuenti e farà “le corna” ai piccoli azionisti per favorire una cordata di padrini legati a quei gruppi politici che fingono, solo a parole, una contrapposizione.
Alla faccia del libero mercato, della libera concorrenza e della tutela dei risparmiatori e lavoratori.
E' un turbamento che sconcerta perché avvallato anche dal totale silenzio delle autorità di vigilanza.