
Il federalismo di Bossi
La Pubblica Amministrazione nelle mani di poche famiglie “La Casta”. L’esempio eclatante è la Sicilia dove assumono i fratelli, i cugini, i figli, i nipoti e i compari. Al regno di Cuffaro (Palermo), si aggiunge quello di Lombardo (Catania). Bossi e i suoi amici fingono di ignorare il nutrito bottino destinato alla Sicilia. E’ stato presentato sotto le spoglie di: "risorse della nuova programmazione". In sostanza 6 miliardi e mezzo di euro che pioveranno sull'isola. La “Casta Siciliana” ringrazia e si prepara a un grande banchetto, con un condottiero che pubblicamente promette rigore e regole ma poi fa sempre finta di niente.
La Regione Sicilia, per la Sanità, spende 8,5 miliardi di euro (il 30% in più della Finlandia, ha fatto notare a luglio la Corte dei Conti). Ogni assessore può avere 25 collaboratori fra segreteria particolare e segreteria tecnica. Un terzo di loro arriva da fuori l'amministrazione. Ciascuno degli 8 prescelti, come dirigente, porta a casa circa 70 mila euro. Gli uffici di gabinetto si trasformano in vere e proprie segreterie politiche. Quelli degli staff non firmano il cartellino; hanno un rapporto solo con il loro assessore. Ogni consigliere regionale percepisce 19 mila euro lordi di stipendio, più i gettoni per le commissioni. Tutti i dirigenti dei vari assessorati hanno ricevuto un premio dai 3 ai 15 mila euro in più.
E’ questo il federalismo di Bossi?
La Casta mangia, i fessi pagano!!!
Leggi sul retro i nomi di alcuni baciati dalla fortuna “Scilla” in Sicilia.







Nessun commento:
Posta un commento