giovedì 7 maggio 2009

Alberto Tedesco
entrerà nella schiera degli impuniti




Le elezioni europee del 6/7 giugno 2009 hanno già un vincitore: Alberto Tedesco ex assessore alla salute alla Regione Puglia.
Come è possibile? Il PD candidando capolista, alle europee, il senatore De Castro libera il posto al Senato che, guarda caso, spetta ad Alberto Tedesco.
Perché questa scelta? Per inserire Alberto Tedesco nella schiera dei parlamentari impuniti e legare le mani alla procura antimafia di Bari.
Forse non tutti sanno che: Alberto Tedesco è indagato dalla procura antimafia di Bari che ipotizza, nei suoi confronti, il reato di associazione per delinquere, millantato credito, falsità materiale ed ideologica commessa dal pubblico ufficiale e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Non è forse questo un ciarpame senza eticità mimetizzato con alchimie elettorali che ingannano gli elettori?
Franceschini e D’Alema, piuttosto che riciclare soggetti da tenere lontani dalla politica, dovrebbero impegnarsi nel rigenerare la classe politica valorizzando i tanti cervelli costretti a espatriare. Devono rendersi conto che, attaccare il l'alleato Di Pietro, che da solo fa resistenza agli acclarati tentativi di neo autoritarismo del Pdl, e semplicemente un suicidio.

mercoledì 6 maggio 2009

Intoccabili

Intoccabili

I magistrati che indagano sulle malefatte dei politici vanno puniti. Vedi De Magistris, Forleo, Apicella ed altri.
Ora tocca ai magistrati baresi.
Il Ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di concorso in turbativa d’asta dal Gup del Tribunale di Bari. I fatti si riferiscono a quando Fitto era ancora Presidente della Regione Puglia, e avrebbe favorito la vendita della "Cedis" (7 milioni, anziché 15 milioni di valore stimato) ad un acquirente "predeterminato". Per Fitto pende, sempre davanti al Gup di Bari, una richiesta di rinvio a giudizio per corruzione, falso e illecito finanziamento ai partiti: Fitto avrebbe intascato una tangente di 500.000 euro, sottoforma di finanziamenti per la campagna elettorale delle Regionali 2005, dal Gruppo Angelucci (coinvolto anche negli scandali sanità di Abruzzo e Lazio) per l’affidamento dell’appalto di gestione di 11 residenze sanitarie assistite dalla Regione Puglia. Indagine per la quale, “nientepopodimenochè” nel Giugno 2006 fu chiesto anche l’arresto di Fitto. Ovviamente respinto dal Parlamento.
Obama gli avrebbe tolto il ministero per molto meno. Invece? Il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, manda gli ispettori al Tribunale di Bari per eventuali irregolarità commesse dai magistrati che indagano su Fitto.
Come si permettono questi magistrati baresi di indagare su un ministro dello stesso partito del Ministro della Giustizia?
L’Italia dei Valori si chiede: non sarebbe più giusto che, i parlamentari indagati, collaborino con i giudici per accertare la verità e fugare ogni sospetto che possa ledere la loro onorabilità?
Loro vantano l’appellativo di O-NO-RE-VO-LI.