giovedì 26 febbraio 2009

Nucleare

Nucleare:
un’altra truffa

L’Italia, come l’Iran, ha firmato con la Francia un accordo di cooperazione sull'energia nucleare. Gli Stati Uniti d'America si accingono ad abbandonare il nucleare e ad investire sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico. Inizia una nuove era per il mondo; l’Italia torna al passato.
Tra circa 10 anni, prima ancora dell’entrata in funzione, ogni beneficio risulterà completamente azzerato. Il prezzo dell’uranio si è decuplicato perché scarseggia. I francesi si son dovuti rifornire da vecchie testate nucleari sovietiche smantellate. Miliardi di euro sottratti alle ricerche e alle nuove tecnologie. Con lo stesso importo, investito per la realizzazione di una centrale nucleare, si produce il doppio di energia elettrica da fondi rinnovabili; senza considerare i problemi e i costi legati allo smaltimento delle scorie nucleari. Avremo accumulato altri 10 anni di ritardo rispetto a paesi come la Germania, il Giappone, gli Stati Uniti d'America e la stessa Cina.
Il nucleare è il passato; il risparmio energetico e le energie rinnovabili sono il futuro.
Berlusconi, piuttosto adoperarsi per avvantaggiare le imprese amiche che parteciperanno all'immenso banchetto del nucleare, dovrebbe interessarsi, come Barak Obama, del futuro di tutto il paese.

venerdì 20 febbraio 2009

Intercettazioni

Intercettazioni:
Legge pro criminali.

Clinica Santa Rita:"quel chiodo lo reimpiantiamo su un novantenne".

Renato Scarponi, ex capo dell'équipe di Ortopedia alla Santa Rita, arrestato il 9 giugno scorso, ha già patteggiato un anno e nove mesi di carcere. In una telefonata con una dipendente amministrativa della clinica si parla di un chiodo ortopedico, del costo di 445 euro più Iva. "Lo utilizzo su un altro paziente anziano, un novantenne, che aspettativa di vita può avere?". Quel paziente, si dirà poi in udienza, entrerà in clinica altre sette volte, a causa delle infezioni, prima di morire. E io pago!!!
Con la legge sulle intercettazioni telefoniche tanto bramata da Berlusconi, dalla sua maggioranza e, perché no, da buona parte dell’opposizione, il cittadino non potrà più essere informato degli atti criminali come quelli avvenuti nella clinica Santa Rita.
I telefoni “Skype” non si riescono a intercettare. L’assurdo è che, mentre il Ministro dell’Interno Maroni sta ingaggiando i Sherlock Holmes delle telecomunicazioni per riuscire a intercettare anche su “Skype”, il ministro Alfano, dello stesso governo, vuole abolire le intercettazioni.
Basta con le intercettazioni!!! In galera i giornalisti che si azzardano a informare i cittadini!!!.
Evviva la nuova democrazia!!! Evviva le nuove libertà!!!

mercoledì 18 febbraio 2009

martedì 17 febbraio 2009

MILLS: CONDANNATO A 4 ANNI E 6 MESI

MILLS:
CONDANNATO A 4 ANNI E 6 MESI


L'avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari. David Mills è stato condannato anche a risarcire 250 mila euro alla parte civile Presidenza del Consiglio. Il processo riguarda 600 mila dollari che sarebbero stati versati, attraverso il manager Fininvest Carlo Bernasconi, da Silvio Berlusconi perché Mills fosse testimone reticente nei processi alla Guardia di Finanza e All Iberian. Il Pm Fabio De Pasquale ha chiesto per il legale inglese una condanna a quattro anni e otto mesi, sostenendo che Mills fosse "a libro paga" degli uomini Fininvest
Il processo per Berlusconi è sospeso in quanto la sua posizione è stata stralciata, in attesa che la Consulta decida sulla legittimità costituzionale del Lodo Alfano.
La sentenza non diventa effettiva fino a quando non si saranno conclusi i due gradi di appello.Mills pensa di cavarsela, in attesa che qualche “de-cretino” ad hoc possa scagionarlo.

domenica 8 febbraio 2009

Ridurre i privilegi

Ridurre i privilegi.

Di Pietro: "Con la stessa velocità con cui si è fatta la legge sulle Europee, si potrebbe fare una norma per ridurre gli emolumenti ai parlamentari sia in Italia che in Europa".
I parlamentari italiani vantano un “piccolo” record in Europa: guadagnano ogni mese 11.703,64 euro di indennità a fronte di una situazione che vede gli altri paesi nettamente distanziati: 8.160 gli austriaci, 7.339 i tedeschi, 6.952 i francesi. "Ogni volta che abbiamo presentato una proposta in tal senso ce l'hanno bocciata. Adesso, visto che si è realizzato un accordo bipartisan sulla legge elettorale per le europee, si potrebbe altrettanto efficacemente intervenire su una questione che, soprattutto ora che la crisi comincia a mordere, non può che raccogliere consensi ampi e trasversali". In molti paesi, a cominciare dagli Stati Uniti, si è dato un segnale di questo tipo”. "Possiamo trovare un provvedimento che sia condiviso da tutti e fissare un tetto anche agli stipendi dei manager pubblici e privati". L’altra iniziativa è quella sul doppio rimborso elettorale ai partiti che, nonostante la precedente legislatura sia finita, i partiti continuano a prendere il doppio rimborso elettorale.

martedì 3 febbraio 2009

Disonorevoli pensioni

Disonorevoli pensioni
Bisogna allungare anche l’età pensionabili anche alle donne.

Si riparla di nuovi interventi sul sistema pensionistico. Mentre Brunetta vuole portare a 65 anni l’età di pensionamento delle donne, Tremonti dichiara che il welfare e le pensioni sono da riformare. Sacconi lo smentisce sostenendo che il problema non è all’ordine del giorno del governo. Ma noi sappiamo che mente e che probabilmente, anche per effetto della crisi in atto, qualche intervento non potrà essere rinviato.
Riteniamo ingiusto pensare di sottrarre soldi in futuro a chi fatica ad arrivare alla fine del mese, mentre ancora sulle pensioni dei parlamentari non si è fatto praticamente nulla. Naturalmente il problema si pone nello stesso modo per tutti i consiglieri regionali anche se le regole sono più rigorose. Noi diciamo che è scandaloso quanto avviene oggi, anche se per i nuovi eletti di questa legislatura vi sono regole più restrittive (è necessario fare 5 anni pieni per poter ricevere l’assegno). A nostro giudizio, come per tutti i lavoratori, i contributi pagati dovrebbero essere versati in un fondo presso l’Inps (come per i lavoratori a progetto) ed utilizzati per determinare la pensione di vecchiaia al 65° anno o per integrare l’eventuale altro trattamento pensionistico dovuto per altra causa. Ma la questione veramente fondamentale è che le nuove regole dovrebbero valere anche per chi è già ex parlamentare e fruisce dell’assegno. Non accettiamo che si parli di “diritti quisiti” e quindi non modificabili. La Corte Costituzionale ha già sancito che non si tratta di vera e propria pensione, ma di vitalizio, come tale modificabile in qualunque momento. Per intanto ogni ex parlamentare si basa sulle regole esistenti al momento in cui ha lasciato il Parlamento, regole che in passato avevano dell’incredibile. Siamo infatti in presenza di casi clamorosi ed è opportuno citare quelli più emblematici:Irene Pivetti, nel 2013, a 50 anni, dopo 9 anni a Montecitorio inizierà a percepire una pensione di 6.203 euro mensili. Giuseppe Gambale, entrato ragazzino nel 92', è andato in pensione nel 2006 a 42 anni con 8.455 euro lordi al mese. Giovanni Valcavi, banchiere varesino, è rimasto al Senato 68 giorni (dovette poi dimettersi per incompatibilità) ma ogni mese, dal 23 aprile del 1992 , porta a casa una pensione attualmente di 3.108 euro. Dall'autunno del 2000 incassa ogni mese il vitalizio senatoriale (sia pure ridotto per reversibilità) la vedova di un uomo che non mise mai piede al Senato: Arturo Guatelli, che subentrò a camere già sciolte al senatore Morlino (morto per infarto). Vi sono 4 ex parlamentari radicali ( Angelo Pezzana, Piero Graveri, Luca Boneschi e René Andreani), che percepiscono una pensione di 1.733 euro netti al mese per essere stati al Parlamento un solo giorno. Si sono infatti dimessi lo stesso giorno in cui sono stati proclamati eletti. Toni Negri, leader di Potere operaio, nel 1983 era detenuto per associazione sovversiva e insurrezione armata contro i poteri dello Stato. Pannella lo inserì nelle liste radicali facendolo eleggere in Parlamento, dove i mise piede alla Camera solo per sbrigare le pratiche connesse al suo insediamento. Dopo 64 giorni e 9 sedute, temendo di finire di nuovo in gattabuia, si diede alla latitanza in Francia senza mai più farsi vedere a Montecitorio. Ciononostante, dal 1993 (compiuti 60 anni) riscuote ogni mese la pensione parlamentare, oggi di 3.108 euro. Altri parlamentari con meno di 60 anni si sono aggiunti con l’interruzione dell’ultima legislatura: Antonio Martusciello, Fi, , 46 anni, dal 1° maggio 2008, intasca 7.959 euro lordi al mese di vitalizio. Lo stesso avviene per Rino Piscitello, Pd, 47 anni e mezzo e pure lui ha 4 mandati. Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi), 49 anni, deputato dal 1992, 16 anni di mandato effettivo, vitalizio di 8.836 euro lordi al mese. Enrico Boselli (Sdi), 51 anni, 4 mandati e 7.958 al mese. Come Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, 52 anni. Ricevono 6.203 euro al mese: Mauro Fabris (Udeur) e Franco Giordano (Prc) entrambi 50 anni, Stefano Boco (Verdi), 52 anni, Carlo Leoni (SD), 53 anni, Gloria Buffo (SD) 54 anni, Marco Fumagalli (SD), Maurizio Ronconi (Udc), 55 anni, Dario Rivolta (FI) 55 anni, Salvatore Buglio (RnP), 57 anni, Tana de Zulueta (Verdi), 57 anni, Mauro del Bue (Psi), 57 anni, Francesco Monaco (Pd), 57 anni. Hanno un mensile di 3.636 euro: Dario Galli (Lega), 57 anni, Giannicola Sinisi (Pd), 51 anni, Natale D’Amico (Dini), 52 anni, Roberto Barbieri (Psi), 55 anni, Roberto Manzione (Consumatori), Gianni Nieddu (Pd), 56 anni . Percepiscono 7.959 euro al mese Ettore Peretti (Udc), 50 anni, Ramon Mantovani (Prc), 53 anni, Enrico Nan (FI), 55 anni, Fulvia Bandoli (SD), 56 anni. Pietro Folena (Prc), 50 anni, 8.836 euro. Incassano 8.164 euro al mese Franco Danieli (PD), 52 anni, Stefano Morselli (La Destra), 54 anni, Euprepio Curto (An), 56 anni, Aniello Palumbo (Pd), 56 anni, Tiziana Valpiana (Prc), 57 anni. Ancora, tra i “giovani” pensionati del Parlamento, ritroviamo Marco Taradash, 57 anni, ex deputato di Forza Italia, un tempo radicale, e Alfonso Gianni, 58 anni, 15 di anzianità parlamentare, di Rifondazione , Valerio Calzolaio (Pd), e Vittorio Sgarbi, 55 anni, con 8.455 euro al mese. Ci sono anche sotto i sessant’anni, l’ex magistrato di «Mani pulite» Tiziana Parenti, Maura Cossutta, figlia del fondatore dei Comunisti italiani Armando; e Annamaria Donati, Verde della prima ora, Peppino Calderisi, storico combattente contro il finanziamento dei partiti quando era seguace di Marco Pannella, ora in Forza Italia e Nando Dalla Chiesa, 58, Pd. Ci sono gli ex senatori Edo Ronchi (Pd), 58 anni,e Willer Bordon, 59 anni: entrambi avranno (riscatti permettendo) il massimo del vitalizio senatoriale: 9.604 euro. Non vanno poi dimenticati gli ex parlamentari condannati per gravi reati e che ciononostante percepiscono laute pensioni: Paolo Cirino Pomicino (Udeur): 1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per corruzione per fondi neri Eni, Antonio Del Pennino (FI):2 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito Enimont; 1 anno 8 mesi e 20 giorni, patteggiati per i finanziamenti illeciti della metropolitana milanese, e di protagonisti di Tangentopoli, come Altissimo, Di Donato, Pillitteri, La Ganga, De Lorenzo, Martelli, Tognoli. Senza dimenticare i falsi testimoni come Formica, e i condannati ante Tangentopoli: Pietro Longo, Franco Nicolazzi e Mario Tanassi.Pensiamo che negli Stati Uniti, all’unanimità, hanno deciso di negare la pensione ai parlamentari condannati per corruzione, spergiuro e altri reati contro la pubblica amministrazione. «I politici corrotti - ha spiegato il promotore della legge, Nancy Boyda - meritano condanne alla prigione, non pensioni pagate dal contribuente».Ogni anno tra Camera e Senato si spendono più di 200 milioni di euro per pensioni degli ex parlamentari e la cifra è destinata solo a salire. Intervenire è un dovere!

domenica 1 febbraio 2009



La “Casta” fa festa


Di Pietro: "Il Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) presieduto da Francesco Rutelli ha convocato De Magistris per le intercettazioni dell'archivio Genchi predisposte dal pm. Un atto intimidatorio compiuto dall'alto di un'istituzione. Oltre ad essere, il presidente del Copasir, Francesco Rutelli, è colui che vorrebbe denunciare De Magistris".
La “Casta” fa festa.
Un magistrato che, nel corso di una qualsiasi indagine, dovesse imbattersi in un signore della “Casta” farebbe bene ad archiviare tutto; diversamente farebbe la fine di De Magistris, Forleo, Apicella e tutti coloro che prendono sul serio la frase: “ La legge è uguale per tutti.
I nostri rappresentanti istituzionali, piuttosto che premiare i magistrati diligenti che lottano contro il malaffare, li sospendono, li trasferiscono, li indagano e li puniscono; esponendoli anche al linciaggio mediatico. L’arzigogolo della “Casta” sta sortendo gli effetti bramati. E’ pronta una legge che cambierà la storia del Paese consegnandolo a spacciatori, assassini, bancarottieri, camorristi, corruttori, e politici deviati. Una legge dagli effetti devastanti e di gran lunga peggiori di quelli dell'indulto: La legge sulle intercettazioni.
La “Casta”, che non ha mai voluto adeguarsi alle leggi dello Stato sta adeguando le leggi alle sue pretese.