Impunità per Antonio AngelucciLa famosa “Sanitopoli abruzzese”, “TERREMOTO POLITICO” che aveva portato all’arresto del Presidente della Regione Del Turco, di parecchi assessori e dirigenti ebbe un seguito di cui nessuno parla e pochissimi conoscono.
Nel mese di febbraio 2009, finì agli arresti domiciliari, insieme ad altre 12 persone, l'imprenditore delle cliniche, Giampaolo Angelucci, nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla procura di Velletri per truffa e falso in danno delle Asl, per 170 milioni di euro. Le manette non sono scattate nei confronti di suo padre, Antonio Angelucci, deputato del Popolo delle Libertà, per il quale la Procura ha chiesto alla Camera l'autorizzazione a procedere in base all'articolo 68 della Costituzione.
Nell’assoluto silenzio dei mezzi di informazione, la Camera ha respinto la richiesta di procedere agli arresti domiciliari nei suoi confronti con 316 voti a favore, 30 contrari e 59 astenuti. Hanno votato per il suo arresto Italia dei Valori e Radicali. Il Pdl, la Lega Nord, l’Udc e il Pd, tranne qualche obiettore di coscienza, compatti, hanno votato contro l’arresto. Ancora una volta il principio che “tutti sono uguali davanti alla legge” è stato fatto a pezzi e ridicolizzato per salvare un esponente della casta.
Nel mese di febbraio 2009, finì agli arresti domiciliari, insieme ad altre 12 persone, l'imprenditore delle cliniche, Giampaolo Angelucci, nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla procura di Velletri per truffa e falso in danno delle Asl, per 170 milioni di euro. Le manette non sono scattate nei confronti di suo padre, Antonio Angelucci, deputato del Popolo delle Libertà, per il quale la Procura ha chiesto alla Camera l'autorizzazione a procedere in base all'articolo 68 della Costituzione.
Nell’assoluto silenzio dei mezzi di informazione, la Camera ha respinto la richiesta di procedere agli arresti domiciliari nei suoi confronti con 316 voti a favore, 30 contrari e 59 astenuti. Hanno votato per il suo arresto Italia dei Valori e Radicali. Il Pdl, la Lega Nord, l’Udc e il Pd, tranne qualche obiettore di coscienza, compatti, hanno votato contro l’arresto. Ancora una volta il principio che “tutti sono uguali davanti alla legge” è stato fatto a pezzi e ridicolizzato per salvare un esponente della casta.













