lunedì 20 aprile 2009

Mario Chiesa

Il cane perde il pelo, non il vizio.

Il 17 gennaio 1992, Mario Chiesa fu sorpreso mentre tentava di far sparire nel water sette milioni di lire in contanti che il titolare di un’impresa di pulizie gli aveva appena consegnato per garantirsi un appalto nel Pio Albergo Trivulzio di Milano.
Un reato contro la pubblica amministrazione.
Chiesa collezionò condanne per 5 anni e 4 mesi e restituì 6 miliardi delle vecchie lire.
E’ cambiato qualcosa? Si!!! Sono state varate leggi per bloccare l’azione di quei magistrati che indagano sul malaffare della “Casta”. La prossima sarà la legge sulle intercettazioni; tanto bramata dal nostro presidente.
Mario Chiesa stavolta è implicato in un affare di oltre due milioni di euro, per il trattamento di 2.700 tonnellate di rifiuti che, invece di essere lavorati nelle aziende specializzate, venivano dirottati in varie discariche della regione. Gli è stato notificato un ordine di custodia cautelare per associazione per delinquere finalizzata al traffico e alla gestione illecita di rifiuti e truffa aggravata ai danni di società pubbliche e private.
Mario Chiesa, uomo provvido e conoscitore dei futuri scenari politici, è stato rigenerato per gestire “IL-LECITO AFFARE” della pubblica amministrazione.Prossimamente sarà inserito nella lista dei martiri delle toghe rosse e quindi candidabile nel Pdl.

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