martedì 9 settembre 2008

Gelmini


Gelmini:
Ministro dell’lstruzione, Università e Ricerca
Bresciana di Leno cambierà la scuola italiana, obbligando il grembiule ai bambini (chissà che domani non sia una divisa) e licenziando 87.000 docenti.
Una donna con le idee chiare su come finanziare la scuola privata a discapito di quella pubblica.
Nel 1994, a vent’anni, comincia a fare politica in Forza Italia. Nel 1998, prima degli eletti nel Comune di Desenzano del Garda, diventa Presidente del Consiglio Comunale fino al 2000 quando viene sfiduciata per inoperosità.
Nel 2002, a 27 anni, ricopre la carica di assessore alla provincia di Brescia quando decide, con 30-40 amici, di superare l’esame di Stato per iscriversi all’albo degli avvocati. Prende la residenza a Reggio Calabria e supera l’esame presso la Corte d’Appello. Non a Brescia o Milano, dove ha sempre vissuto e lavorato, ma a Reggio Calabria dove ha svolto, con i 30-40 amici, il secondo anno di praticantato. Il primo anno l’ha fatto a Brescia.
Sono gli anni tra il 2001-2002 quando in Italia si parla molto dello scandalo di Catanzaro definito “l’Avvocatificio”. In quelli di Catanzaro, il tasso di abilitazioni superava il 94% a differenza di Brescia e altre parti d’Italia dove non superava i 30%.
Una scorciatoia facile, usata proprio da chi ingaggia una battaglia di riforme solo di facciata, che di fatti nasconde insidie e metodi che evocano cattivi ricordi.

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