lunedì 13 luglio 2009

Elio Letizia

Il "tesoretto" del padre di Noemi.
24 concussioni, tutte in prescrizione

Il processo a Elio Letizia, padre di Noemi, è rimasto fermo per molti anni in tribunale.
Mezzo miliardo di vecchie lire, accumulato con presunte tangenti, tutte intascate come braccio destro dell'allora direttore dell'Annona di Napoli, da imprenditori e commercianti, nei primi anni Novanta.
Secondo l’accusa, ventiquattro episodi di concussione, mazzette imposte per la concessione di licenze a ristoranti, boutique e perfino agli ambulanti.
Dall’otto luglio scorso è stato tutto cancellato. Un colpo di spugna su anni di indagini.
E’ un bluff. Un fascicolo "dimenticato" per anni. Il regalo di una sentenza di prescrizione all'indagato Benedetto Letizia detto Elio; padre della Noemi.
Il ministro Brunetta, in altri ambiti, lo definirebbe un caso di “Fannullaggine”.
Il ministro Alfano non manda gli ispettori. Forse, il fatto, lo ritiene “meritorio”. Se così fosse sarebbe opportuno, per quei magistrati, un avanzo di carriera.
Il silenzio stampa sul caso è opportuno e doveroso.

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