
Ridurre i costi delle politica
L’efficienza e la riduzione dei costi della pubblica amministrazione centrale sono due degli obiettivi che l’Italia dei Valori si è posta in questa legislatura. L’on. Antonio Di Pietro, nell’ambito della responsabilità di ministro delle Infrastrutture, ha iniziato a valutare le aree di potenziale risparmio. La prima decisione è stata di “internalizzare” il servizio di controllo delle opere pubbliche che, il precedente ministro, aveva affidato ad otto consulenti esterni; raddoppiando competenze già presenti nel ministero e demotivando il personale interno.
Il costo di ogni consulente è pari a 200.000 euro per la sua attività, 250.000 euro di variabile e 187.000 euro di rimborso spese. I consulenti, oltretutto, occupavano gli uffici all’interno del ministero e disponevano di una segretaria. Alcuni di loro, che operavano già nel ministero, sono stati messi fuori ruolo per far sì che continuassero a svolgere la stessa attività con una spesa, per lo Stato, molto superiore.
637.000 euro per 8 consulenti producono un risparmio per lo Stato superiore ai cinque milioni di euro.
Dal 30 giugno le attività, attribuite ai consulenti esterni, sono gestite dai provveditori competenti interni con l’interruzione degli incarichi esterni. Un bel risparmio per le casse dello Stato.







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