venerdì 25 gennaio 2008

Cuffaro


Cuffaro

I fatti addebitati a Cuffaro, (Presidente della Regione Sicilia) ed accertati dal Tribunale con la sentenza di primo grado, emergono nella loro estrema gravità, non solo per come attestato dalla pesante pena irrogata (cinque anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici), ma soprattutto in quanto si tratta di comportamenti di favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio su indagini riguardanti affiliati mafiosi.
Le leggi della “Casta” consentono, attraverso cavilli legali, che questo signore continui a governare la Sicilia in spregio a qualsiasi etica morale. La questione è ancora più grave se si considera che Cuffaro è appassionatamente sostenuto e solidarizzato da uomini politici che si ritengono cattolici e democratici.
Con l’attuale legge elettorale, tra cavilli legali e immunità parlamentare, Cuffaro potrà essere candidato ed eletto al Parlamento Italiano.

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