sabato 6 dicembre 2008

Social Card
La Montagna ha partorito un topolino

La “Tessera di povertà”, nobilitata col nome “Social Card”, costringe il cittadino a spendere negli esercizi convenzionati. E’ una vergognosa forzatura, specie per i più bisognosi abituati a fare la spesa nei mercatini rionali.
Il Ministro Tremonti non riesce ancora a dirci quanto costerà, allo Stato, l’emissione e le operazioni ai “pos” della “Tessera di Povertà”. Lui sa bene che costerà più della miseria che viene data ai poveri; senza considerare il disagio per la compilazione della complessa modulistica.
Questo governo, che aveva promesso grandi misure a favore delle famiglie, usa ogni trucco per favorire i suoi amici, erogando fondi pubblici in loro favore. La “Social Card” trasferisce i capitali dalle casse dello Stato a quelle delle gradi catene di distribuzione che monopolizzano già il mercato dei prezzi.
Al momento possiamo solo affermare che, la montagna delle promesse, ha partorito solo un topolino.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Auguri di buon natale.
ho letto l'articolo e sono pienamente daccordo con voi ma credo che ripetiate le stesse cose già dette.
Per amor di cronaca perche non fate un esempio, considerati parametri previsti dalla legge, su chi può avere la social card.
Mia Nonna di 79 anni ha una pensione di 480 euro al mese ed è proprietaria di una casa di 50 mq può avere la social card?
diciamo ai lettori chi può e chi non può avere la social card.
grazie e buone feste

Anonimo ha detto...

Risposta ad Antonio
Sono Pino Delle Noci dello "Sportello dei Diritti" e mi scuso con Antonio se rispondo con ritardo.
La Social card spetta ai coloro che hanno un reddito di 6.000 euro fino a 65 anni con una situazione economica, calcolo ISEE (INDICATORE SITUAZIONE ECONOMICA), pari a 6.000euro. Per coloro che superano i 65 anni il reddito deve essere di 8.000euro e Isee 6.000 euro.
L'Isee si ottiene rivolgendosi a un Caf presso le organizzazioni sindacali che hanno il caf.
Per qualsiasi altra informazione potete rivolgervi allo "Sportello dei Diritti" in Corsop Manfredi 123 dalle 19.30di tutti i giorni feriali.

Pino Delle Noci

Anonimo ha detto...

ma si è capito quanto è costata gli italiani la social card?