
Il Consigliere D’Errico non crede al volontariato politico.
Il gretto modo di concepire l’impegno politico è il vero male che attanaglia da decenni il nostro paese. La politica d’interessi personali e famigliari, alimentata da clientelismi e mercimoni, produce effetti devastanti. Ogni tentativo di far emergere le competenze, le professionalità, le capacità e quindi i meriti, muore sul nascere. L’esclusivo uso inappropriato del denaro pubblico per fare impresa e/o cooperative, che si concludono al venir meno dei finanziamenti prelevati dalle tasse dei cittadini, è il cancro dell’economia italiana, del quale non è immune la nostra città. In tale contesto diventa arduo ogni tentativo di valorizzare le intelligenze, le professionalità, le energie giovani e sane della nostra città; teatro di emorragia di cervelli costretti ad emigrare per concretizzare le proprie ambizioni dopo lunghi e pesanti anni di studi. In questo scenario trova sfogo la gretta mentalità di chi, in modo facile e sbrigativo, critica e liquida una qualsiasi iniziativa politica, come quella dello “Sportello dei Diritti”, che, di fatti, interpreta il vero spirito “costituzionale” del ruolo dei partiti in Italia. Scoprire che, nel proprio territorio, ci sono professionisti disposti, con le loro professionalità, competenze e intelligenze, a offrire consulenze del tutto gratuite, per aiutare i cittadini a districarsi nella giungla delle burocrazie e dei clientelismi, diventa difficile; specie per chi ha metabolizzato, nella propria vita politica, certe ataviche dottrine politiche.
Nella nostra città ci sono anche tanti bravi cittadini disposti ad aiutare i più bisognosi; senza pretendere un ritorno di qualsiasi genere. Questo è lo spirito genuino del volontariato sociale e politico. Ipotizzare secondi fini reconditi lo lasciamo fare a chi, non potendo offrire o proporre concretezza alla propria azione politica, cerca di delegittimare, sminuire e liquidare l’impegno di coloro che tentano di valorizzare le energie sane della nostra società. Sarebbe gratificante apprendere che, nelle altre sedi di partito, si sviluppano iniziative del genere. Non saremo noi a rivendicare una qualsiasi primogenitura. E’ importante che il cittadino percepisca di vivere in uno “Stato di Diritto”.
Per dovere di cronica, sia il centro sinistra di Roma, con Veltroni sindaco, che la Provincia di Lecce hanno istituzionalizzato lo “Sportello dei Diritti”; diretto dall’Italia dei Valori.
Al comma 2 dell’Art. 2 dello Statuto Regionale dell’Italia dei Valori c’è scritto: …(omississ) provvede a fornire ai cittadini ogni assistenza per la difesa dei loro diritti in cui vengano lesi in relazione alla gestione della cosa pubblica. Il ruolo del Difensore Civico è quello di redimere e/o portare a soluzione le controversi che nascono tra cittadino e enti pubblici. Con le selvagge privatizzazioni, prive di regole certe, il cittadino non ha strumenti e/o conoscenze dettagliate sulle azioni da adottare per far valere un proprio diritto nei confronti di banche, compagnie telefoniche, uffici postali, venditori truffaldini e così via. Lo “Sportello dei Diritti” ha il preciso scopo di dare spiegazioni e consulenze gratuite svincolate dall’intraprendere azioni legali per le quali il cittadino deciderà in modo autonomo. Lo “Sportello dei Diritti” può farà denunce pubbliche e azione di prevenzione alle truffe che vedono coinvolti, in modo particolare, gli anziani indifesi.
A Manfredonia, dopo qualche anno di polemiche e indifferenze, è stato demolito il “Famoso” monumento all’imperizia professionale, ora bisogna cimentarsi in uno sforzo titanico: Demolire il monumento alla “piccineria mentale” che si manifesta con un andirivieni di gente, negli enti pubblici e privati che gira a vuoto. In tale sciamare di gente non si distinguono gli impiegati dai cittadini che non riescono a trovare soluzioni ai propri problemi perché vessati da burocrati disinformati e incapaci di dare un valore allo stipendio pagato con le tasse dei cittadini. Purtroppo non fa più notizia il fatto che, una parte di questi impiegati, sono legati da parentele di politicanti di vecchia e nuova generazione.
Pino Delle Noci - Coordinatore Cittadino dell’Italia dei Valori -.







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