
Falso indirizzo per farsi eleggere
La Procura di Roma si chiede come ha fatto a raggranellare 24.000 voti.
Sen. Nicola Di Girolamo eletto nel PDL con i voti degli italiani all’estero.
Nicola Di Girolamo non è mai stato residente all’estero e quindi non si poteva candidare.
La Procura di Roma aveva sollecitato gli arresti domiciliari nei confronti del sen Nicola De Girolamo, oggi seduto tra i banchi dei senatori del premier Berlusconi. Una richiesta accolta dal gip Luisanna Figliolia che ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare contestando i reati di falso e attentato ai diritti politici dei cittadini.
Il 24 giugno il senato ha negato l'autorizzazione ad arrestare un parlamentare che ha dato false generalità per essere candidato ed eletto. L’autorizzazione è stata negata anche grazie al comportamento del Pd, giustificandosi che bisogna arrestare solo per reati gravi.
Se, i reati di falso e attentato ai diritti politici dei cittadini, non sono reati gravi, l’Italia dei Valori si chiede : quali sono, secondo il Pd, i reati gravi per un parlamentare? Il Pd si sta preparando a votare per l’impunità della “Casta”. Se erano queste le vere aspirazioni del Pd, che si definisce il “nuovo che avanza”, perché ha stretto l’alleanza con l’Italia dei Valori? E’ stato un tentativo per ingannare gli elettori?
A breve, in parlamento, ci saranno le risposte.







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