martedì 8 luglio 2008

Autostrade, Matteoli è cosa nostra


Autostrade?
Matteoli: è cosa nostra


Nei Caraibi vivono, tra gli altri, due specie di Uccelli: le “Sule” e le “Fregate”. Le “Sule” catturano i pesci per sfamare i piccoli, le “Fregate” aggrediscono le “Sule” scippandole il pescato. In Italia, lo Stato costruisce le autostrade con le tasse dei contribuenti; i concessionari riscuotono i pedaggi e decidono gli aumenti.
L'Antitrust ha bocciato le recenti modifiche alla convenzione con Autostrade e con le altre concessionarie perché "penalizzano i consumatori" nella determinazione delle tariffe e "restringono i già ridotti spazi per la concorrenza nella gestione delle infrastrutture autostradali". Le concessioni si danno senza nuove procedure di gara. Si rinnovano per trent'anni includendo, nella convenzione, anche le future tratte da costruire.
Il monopolio privato si sostituisce a quello di Stato. Al danno anche beffa, per i consumatori. Prima pagano allo Stato, le tasse per costruire le autostrade, poi pagano ai privati i pedaggi che aumentano in modo indiscriminato.
Questo modo di fare impresa è riservato ad amici e parenti autorizzati a riscuotere “gli utili”, senza rischiare un centesimo.
Il Ministro alle infrastrutture,
Altero Matteoli, Tace!!!

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